‘L’Italia che vorrei’: una studentessa salentina consegna il Ventaglio al Presidente del Senato Grasso

Cristina Bortune, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, 24 anni, ha vinto il concorso ‘Un Ventaglio per il Presidente’. Nei giorni scorsi è volata a Roma dove, insieme ad altri due studenti, ha consegnato la sua opera alle più alte cariche dello Stato.

Si chiama Cristina Bortune, salentina, 24 anni, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Lecce. È lei che qualche giorno fa ha avuto l’onore di consegnare il ‘Ventaglio’ al Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso, nel corso di una cerimonia che ha visto la bella salentina protagonista insieme ad altri suoi colleghi studenti.
  
Cristina, infatti, è tra le vincitrici dell’undicesima edizione del concorso nazionale ‘Il Ventaglio del Presiente’: si tratta di una iniziativa bandita ogni anno dall'Associazione Stampa Parlamentare al Presidente della Repubblica e ai Presidenti della Camera e del Senato. Il concorso è rivolto agli studenti delle Accademie italiane per la realizzazione di tre opere, in forma di grande ventaglio, ispirate a tematiche dall'alto valore sociale e culturale, da offrire alle più alte cariche dello Stato.
 
Cristina Bortune ha realizzato così la sua opera d’arte e, emblematicamente, ha deciso di chiamarla ‘L’Italia che vorrei’: si tratta di un raffinato e significativo lavoro cucito su stoffa sulla quale l’artista salentina ha voluto rappresentare i contorni delle regioni italiane, separate tra loro, ma attraversate tutte da un filo rosso che le lega.
 
Il senso dell’unione, quindi, alla base dell’opera: la studentessa, infatti, ha voluto soffermarsi sulla difesa dei valori, delle tradizioni e dell'amore verso l'altro, accogliendo e aiutando, senza distinzioni né barriere. L’idea della 24enne è stata vincente e così lei e altri due studenti hanno potuto consegnare le loro creazioni alle più alte cariche della Repubblica italiana.
 
Un bel riconoscimento, dunque, per una figlia del Salento e per la stessa Accademia di Belle Arti (già vincitrice della scorsa edizione), che testimonia così ancora una volta la qualità della formazione e della cultura artistica del territorio.