La bandiera della pace più grande del mondo dedicata a Valeria Solesin

Fu realizzata a Lecce esattamente 6 anni prima delle stragi di Parigi. Il gruppo GPace ‘La vogliamo porre simbolicamente in mano ai genitori di Valeria e di tutte le persone che hanno perso la vita in queste tragiche circostanze’

Era stata realizzata da alcuni studenti dell’Istituto Galilei-Costa, il  gruppo GPace – Giovani per la Pace, nella bellissima piazza Duomo, nel cuore del centro storico di Lecce, il 14 novembre del 2009.  Oggi, a distanza di sei anni, la bandiera della pace più grande del mondo è stata dedicata a Valeria Solesin e a tutte le vittime innocenti del terrorismo.
 
L’attacco al cuore di una delle capitali più belle dell’Europa, dopo la strage di Charlie Hebdo non poteva lasciare indifferenti. Un dolore reso ancor più lancinante quando era stata confermata la notizia che la giovane ricercatrice veneziana era stata colpita da uno, forse due  colpi di kalashnikov sparati da un  jihadista che aveva fatto irruzione all’interno del Bataclan dove era in corso un concerto rock e morta dissanguata un quarto d’ora, o forse più, dagli spari, a causa della ferita provocata da un proiettile al volto tra le braccia del fidanzato.
 
«Quando l’abbiamo ideata e poi realizzata – si legge nella nota a firma del gruppo GPace promotore di altre iniziative tra cui “N2Y4_Peace” (Never too Young for Peace) –  non erano ancora successe queste azioni così forti e devastanti, capaci di mietere quasi senza motivo così tante vite, tra cui anche tanti giovani, e oggi, dopo l’ultima brutta storia di Parigi che ci ha colpito moltissimo, un po’ per la vicinanza geografica, ma soprattutto per la scelta delle location target, notoriamente frequentate da giovani, abbiamo pensato che una così bella bandiera non poteva non avere un “indirizzo” a cui destinarla».
 
«È per questo motivo – concludono – che la vogliamo simbolicamente porgere in mano ai genitori di Valeria e di tutte le altre persone che hanno perso la vita in queste tragiche circostanze».



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