La vita di coppia in quarantena, solo il dialogo può abbattere i muri della convivenza forzata

Per il presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia Vincenzo Gesualdo: “La comunicazione fra partner è fondamentale per gestire la vita domestica”

«Per far sì che la vita di coppia superi incolume la quarantena è essenziale porre l’attenzione sulla comunicazione fra partner, elemento imprescindibile per la sua utilità ed efficacia. Scoprire quanto le parole possano sostituire un bacio, quanto sia importante dare un nome a ciò che proviamo per condividerlo con chi ci sta accanto».

Scendono in campo gli psicologi di Puglia, a poco meno di due mesi dal primo giorno di quarantena contro il coronavirus, per fornire il loro supporto a cittadini sempre più provati dallo stress e dalla paura per il futuro alla luce di una crisi economica sempre più stringente.

Dopo averci suggerito 12 consigli per affrontare al meglio queste giornate difficili, i medici della psiche si soffermano sulle dinamiche di coppia, anch’esse messe a dura prova dalla convivenza h 24 in spazi più o meno piccoli.

E se la vulgata vuole che al termine della quarantena le coppie o ‘scoppino’ o si ‘moltiplichino’ (come dimostrano i casi di baby boom all’indomani degli isolamenti in casa), gli psicologi invece si soffermano sull’importanza della parola e del dialogo tra partner.

«Il timore verso un qualcosa che non si conosce genera la paura, un’emozione fondamentale per la nostra sopravvivenza ma che quando diventa incontrollabile può portare a reazioni esasperate nei confronti di chi abbiamo vicino, in questo caso del proprio partner, generando un forte stress. Fondamentale è riuscire a comprendere il vero valore dell’esser coppia – scrive il Presidente dell’Ordine, Vincenzo Gesualdo-. Il peso dell’angoscia, in questo momento ancor di più, è divisibile per due e non potenziato per uno. Il principio cardine è unità, non divisibilità”.

Il mutamento improvviso delle abitudini giornaliere sta mettendo a dura prova intere famiglie, molte delle quali già in precedenza erano delle convivenze forzate. L’impossibilità di uscire e di azionare la leva dell’interazione sociale costringe a riversare in casa tutte le proprie emozioni. Ma non è soltanto una questione di spazi più o meno angusti da condividere; la perdita del lavoro o la mancanza di guadagni sufficienti stressa emotivamente le persone e rende difficile il menage di coppia e la vita di famiglia.

Già, perché c’è una bella differenza tra il rimanere in casa sapendo di poter uscire liberamente e il non poter uscire perché costretti a condividere tempo e spazi relativamente stretti.

«Avere del tempo per sé e ritagliare spazi individuali determina una significativa azione per far sì che la coppia si mantenga viva. Questi aspetti però, in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, non sono più tanto semplici da mantenere bensì diventano vere e proprie utopie. Ritrovarsi da un giorno all’altro a trascorrere le lunghe giornate interamente in casa, rinunciando agli svaghi e vivendo una sensazione di isolamento, mina l’equilibrio interiore e, conseguentemente, quello di coppia».

Insomma, anche qui come in tante altre occasioni saranno le parole a salvarci. Quelle giuste, quelle vere. Solo il dialogo può rendere meno opprimenti i muri di casa e costruire spazi nuovi che nemmeno si immaginavano.

(Foto di copertina: chedonna.it)



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