Le serre, le “montagne del Salento”. Viaggio fra le altezze e i dirupi

Sono tante le alture che insistono sul territorio salentino, le più importanti si trovano a Caprarica e Casarano. La più alta è quella del monte sant’Eleuterio a Parabita dell’altezza di quasi 200 metri.

La geografia non concorda sulle fasce altimetriche. Secondo una convenzione, la collina comincia già ad appena 100 metri sul livello del mare. Per altre è pianura fino ai 200 metri di altitudine. Se accettiamo la seconda tesi la provincia di Lecce avrebbe il 100 per 100 del suo territorio pianeggiante. Ciò non toglie però che le alture esistono e sono pur sempre ecosistemi significativi e spesso altamente suggestivi sul piano paesaggistico. Anche nel tacco dello Stivale ‘abbracciato’ da due mari, abbiamo, insomma, le cosiddette serre salentine, i rilievi di bassa collina che attraversano la penisola leccese. Sono conosciute tecnicamente come murge salentine, estrema propaggine meridionale delle murge pugliesi.

Luoghi di grande fascino dove sono presenti borghi e cittadine fra i più interessanti del territorio provinciale. Sono due le dorsali principali, quella a est che inizia all’altezza di Caprarica-Galugnano per finire quasi a Santa Maria di Leuca e quella a ovest che da Neviano arriva fino a Ugento.

Le altezze massime sono quelle del monte sant’Eleuterio a Parabita che, con i suoi 195 metri sul livello del mare, costituisce l’altitudine record per la provincia di Lecce, battuta solo dalla Serra dei Cianci, un centimetro più alta.

L’altra zona elevata è quella interessata dalla Serra del Cianci che nel territorio di Alessano sfiora i 190 metri, precisamente nel territorio della frazione di Montesardo, il centro abitato più elevato di tutta la provincia.

Altri centri alti sono Casarano (175 metri dove sorge la zona industriale), con la sua serra della madonna della Campana, costruita per un come ex voto di un marinaio al quale, secondo la tradizione, la Madonna salvò la vita. E Gagliano del capo che raggiunge quota 180 metri nelle campagne che digradano verso il mare. Alta anche la serra di Specchia, con il bosco di Cardigliano di sopra che sfiora 170 metri.

Lungo la costa i punti più alti a ridosso del mare si trovano nel territorio di Santa Cesarea e Castro con il monte Mattia che domina il fronte mare dai suoi 135 metri. Anche Tiggiano con l’affaccio di Torre Nasparo si aggira attorno a quelle altezze. Insomma non solo pianura, ma collina per v guardare il mondo dall’alto verso il basso.



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