Lecce 2019, il colpo di genio di Paolo Perrone

Buona la prima, per quanto riguarda il sopralluogo dei tre commissari di Lecce 2019 in città. Ci siamo divertiti, nonostante una deriva un po? troppo provinciale, tipicamente salentina. Una mano vincente firmata Paolo Perrone.

La banda, i trampolieri, le fotografie, gli artisti, le canzoni in dialetto locale, gli aperitivi, le bevande, i piatti tipici. C’era tutto il corredo della festa di paese questa mattina a Lecce. I commissari saranno rimasti senz’altro sorpresi, sembrava, infatti, di trovarsi sul set del film “Benvenuti al Sud”. Per raccontare Lecce mancava solo la cupeta, ma la porteranno più tardi…

C’erano insomma 2019 situazioni di salentinità pura, non sappiamo se hanno regalato ai giurati la maglia del Lecce griffata Chevanton, ma la leccesità, piatto in mano, non è mancata di certo.
I commissari europei scendono dal pulmino e vengono sopraffatti dagli astanti. Giornalisti, pedoni, commercianti, assessori, progettisti e pezzi grossi. Sembravano i Duran Duran quando venivano a cantare in Italia negli anni ’80.

Una anziana signora ha chiesto un po’ delusa “ma quisti suntu quiddhi te l’Europa?” Risposta “no signora quelli sono l’architetto Foresta e Airan Berg”. Di nuovo la signora “ci ete ca ha dittu?” ancora una risposta “lu direttore artisticu”, finale della signora “ah moi aggiu capitu…”. Clima divertente insomma, atmosfera calda, coinvolgente, come i vicoli del nostro magnifico centro storico.

E poi il sindaco Perrone, un mago della politica, ma davvero, perché nelle ultime settimane ha creato un tale entusiasmo su questa faccenda di Lecce 2019 che i tre anni precedenti di amministrazione comunale sono sembrati meravigliosi e sublimi. E’ classe politica, non si discute. E’ arte e intelligenza, e rimarrà un colpo di genio, anche se dovesse vincere Matera o Cagliari.