Lecce piange Tonino Cassiano, scomparso l’ex direttore del museo Castromediano

Il Salento si stringe nel dolore. Scomparso questa notte, Tonino Cassiano, ex direttore del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce. Un volto conosciuto per il suo acume intellettuale e l’infinita cultura.

«Cuore e mente. Tonino era questo. I suoi modi cortesi da autentico gentleman d’altri tempi, la sua profonda umanità, l’assenza di presunzione, il suo sapere sorprendente, la sua insaziabile fame di conoscenza, lo rendevano un grande professionista e una persona unica».  Lo saluta così Simona Manca che per cinque anni, in qualità di assessore alla Cultura della provincia di Lecce, ha avuto Antonio Cassiano, per tutti Tonino, come dirigente e soprattutto direttore del Museo ‘Sigismondo Castromediano’. Dopo una lunga malattia si è spento uno degli uomini che più hanno dato all’esplosione culturale del Salento negli ultimi anni, da una roccaforte, quella del Museo Castromediano, che era diventata con la sua direzione un’autentica trincea, un avamposto di sperimentazioni e contaminazioni. Per non parlare poi delle tante iniziative che avevano fatto rinascere a vita nuova il bellissimo contenitore culturale di San Francesco della Scarpa.
 
Tutti ricordano come al momento del suo pensionamento si sentì subito un vuoto dal punto di vista organizzativo nell’attivazione delle politiche culturali che la Provincia di Lecce aveva posto alla base del lancio del marchio Salento e che tante ricadute aveva avuto nel comparto turistico ed economico del territorio, proprio a partire da quella cultura che diventava motore pulsante della promozione.
 
Così, in poco tempo, dopo Luigi Santoro e Franco Corlianò il Salento perde anche Tonino Cassiano. Due vuoti, difficilmente colmabili e che il territorio piange non per convenzione ma per la consapevolezza che difficilmente potranno essere sostituiti.

«Ci mancheranno le sue idee, la sua simpatia, la sua forza, il suo spirito, il suo talento. Il suo ricordo – conclude la Manca – non sarà una scatola vuota ed effimera, ma un’eredità di storie, valori, conoscenze da custodire e diffondere. Con lui se ne va un altro punto di riferimento insostituibile per tutto il mondo della cultura salentina e non solo. Un fuoriclasse».

Parole amare anche quelle di Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce: "Con la morte di Antonio Cassiano il mondo della cultura salentino perde un altro dei suoi punti di riferimento, protagonista di una fase di sviluppo enorme dell’identità culturale del nostro territorio, della conoscenza e della valorizzazione dei suoi luoghi, delle sue straordinarie ricchezze. Mancheranno le sue idee, la forza dirompente che sprigionava a livello umano nel raggiungere obiettivo dopo obiettivo il sogno di vedere questo Salento sempre più attrattore culturale di carattere internazionale."

Tania Tornese



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