Lecce, the day after. C’è ancora tanto da fare per essere capitale

Con il percorso per diventare Capitale Europea della Cultura, la città ha vissuto un sogno collettivo che ha risvegliato energie positive. Ma il sogno è finito, adesso bisogna fare i conti con la realtà e ripartire sulla strada dello sviluppo. Quello vero…

Lecce non ce l’ha fatta, peccato! In tanti avevano sperato di vederla nel 2019 capitale europea della cultura. Nel giorno dell’arrivo dei commissari in città si era scatenato un autentico rito collettivo di riappropriazione degli spazi pubblici, di condivisione sociale, di autentica comunità. Ma evidentemente non è bastato. Non è stato facile per la Commissione poter scegliere tra città che indubbiamente rappresentavano candidature forti sia per la loro storia passata che per le prospettive future. Non è stato facile far competere Siena con Perugia-Assisi, Ravenna con Cagliari e soprattutto Matera con Lecce. Tutti luoghi di grandi prospettive e di grande fermento. Ma la scelta dover pur essere fatta ed è indubbiamente una bella scelta poiché Matera merita, come avrebbe meritato anche Lecce, l’investitura di capitale europea.

Matera si porta a casa così anche i 40 milioni di euro in palio, cifra che dovrà riuscire a portare la città, e magari anche l’hinterland, in circuiti più grandi di quelli in cui già si trova. Il Salento si dovrà accontentare di altri circuiti che lo hanno reso famoso, che lo hanno reso importante meta turistica e che magari sono collegati ad una fruizione più stagionale delle sue bellezze.

E’ chiaro che tutto il lavoro fatto fino ad ora non possa essere buttato in un sol colpo e che bisogna proseguire sulla strada che Lecce avrebbe intrapreso se fosse arrivata al primo posto in graduatoria. E’ inutile negare anche che accanto al fisiologico dispiacere per la sconfitta ci sia anche una fetta di città alla quale la sconfitta non è dispiaciuta più di tanto. La personalizzazione della candidatura sulla figura di Paolo Perrone ha dato l’immagine che la vittoria di Lecce avrebbe potuto rappresentare una ribalta unidirezionale sulla sua persona e quindi c’è anche chi ha sperato che fossero tarpate le ali al sindaco che si era inventato il percorso europeo. Pazienza, Lecce dovrà riprendere il suo cammino e quasi per dimenticare potrà ricordarsi di essere ancora la capitale dei weekend, in un progetto con Ryan Air che la rilancerebbe in circuiti dai quali non deve sentirsi fuori.