L’occhio del Grande Fratello punterà anche sui Leccesi

Il Grande Fratello seleziona i suoi concorrenti anche nella città di Lecce. L’appuntamento è¨ per domenica 21 dicembre in piazza Mazzini.

Si prevede tanta gente il 21 Dicembre 2013 in Piazza Mazzini al numero 50 per l’ultima tappa delle selezioni ufficiali della casa del Grande Fratello.  Le agenzie scelgono Lecce come città mancante.

Analizzando la mappa delle città selezionate qualcuno si è accorto che Lecce era il pezzo mancante.

L’evento, realizzato dall’associazione culturale Alex Tundo e l’Associazione Free di Francesco Sporta Caputi, in collaborazione con Fashion up agency, è previsto per il 21 Dicembre in Piazza Mazzini al numero 50.Si attende una grande affluenza alla quale si darà spazio a partire dalle 16:00 per circa sei ore continuative. I provini prevedono una dedica di dieci minuti per persona con un’interrogazione amichevole su varie domande di cultura generale.

“Grande Fratello è un modo per spezzare il filo tra l’artista ed il pubblico interessato alle varie forme d’arte. Essere artista non è apparire in tv ma studiare moltissimo e prepararsi- dice l’attore Beppe Convertini, relatore nella Conferenza Stampa tenutasi in mattinata presso Palazzo Carafa-  Questo è un modo forse per creare artisti, un modo per sognare anche da casa. Grande Fratello è un gioco e tale dovrebbe rimanere ma sognare fa bene a tutti, quindi, perché no!”

Insomma, in un mondo dove la comunicazione televisiva ed i media riescono a dare e a fare tanto, Grande Fratello sarà anche un modo implicito per far conoscere la nostra città, anche se, Lecce è già di per sé unica al mondo, ma questo aggiunge quel senso di gioco che potrebbe rimanere, ci auguriamo, solo un bel ricordo per la gente che verrà a cimentarsi davanti all’occhio della casa.

Sappiamo benissimo quanto fino ad oggi il cinema o le fiction abbiano dato alla città di Lecce, quindi, tutto fa brodo…tutto potrebbe servire per una conoscenza migliore della terra dei popoli.

In conclusione, la città è ben contenta di aderire a questa iniziativa perché si cresce con gli altri e a volte anche grazie a queste cose, nel bene e nel male.



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