Si sblocca la questione mensa a Salice Salentino, entro l’1 ottobre l’attivazione del servizio

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce ha rigettato in sede cautelare il ricorso proposto dalla società Ladisa contro “La Fenice”. Accolte le tesi dell’avvocato Pietro Quinto.

Il Tar Lecce con ordinanza ampiamente motivata ha rigettato in sede cautelare il ricorso proposto dalla società Ladisa che contestava l’aggiudicazione del servizio alla società La Fenice.

Nel costituirsi in giudizio con l’avv. Pietro Quinto la Società aggiudicataria ha dimostrato l’infondatezza delle censure sollevate dalla Società ricorrente ed in particolare la congruità dell’offerta tenendo conto dei giorni e dei pasti serviti.

In tal senso il legale leccese nel corso della discussione ha infatti dimostrato che, al di là di ogni questione teorica, nella sostanza l’offerta formulata da La Fenice assicurava la corrispondenza con le esigenze del servizio e con i costi effettivi della manodopera da utilizzare per il servizio

Un’altra questione oggetto di contestazione era la valutazione delle migliorie offerte dalla Società aggiudicataria; ciò perché controparte riteneva che l’offerta fosse da qualificarsi come un’offerta condizionata non ammissibile dal bando di gara.

Ma anche in questo caso il Difensore de La Fenice ha dimostrato che l’offerta dell’impresa aggiudicataria era piena ed effettiva e che la formula “previa richiesta del Comune di Salice” riguardava solo l’attivazione delle iniziative educative proposte e offerte dalla Ditta ma che, per la loro concreta realizzazione, richiedevano una previa intesa con l’Amministrazione Comunale.

Il Comune si è costituito in giudizio con l’avv. Gianluigi Manelli.

Il Comune pertanto, all’esito della motivata ordinanza del TAR Lecce Sez. III presieduta dal dott. D’Arpe, potrà immediatamente stipulare il contratto ed attivare per il 1° ottobre il servizio di mensa scolastica per gli alunni del Comune.



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