Cultura salentina in lutto, morto Piero Manni. Aveva fondato la casa editrice che porta il suo nome

Cultura e politica le sue due grandi passioni. Ha insegnato per oltre 20 anni ed è stato Consigliere Regionale della Puglia tra le file di Rifondazione Comunista.

Quella di oggi è una giornata triste per il mondo della cultura salentina. Se ne è andato all’età di 76 anni Piero Manni, pilastro dell’editoria del Sud Italia.

Cultura e politica sono state le sue due grandi passioni. A lui si deve la fondazione della casa editrice omonima e per anni ha ricoperto la carica di Consigliere regionale della Puglia, tra le file di Rifondazione Comunista.

Nato nel 1944 a Soleto, ha insegnato nella scuola media e nelle carceri.

Cofondatore, insieme ad Anna Grazia D’Oria, ripetiamo, della casa editrice omonima, tra gli autori editi Massimo Bray e Alda Merini.

Accanto ad autori già affermati, la casa editrice ha dato spazio anche scrittori ancora all’epoca poco noti come Biagio Cepollaro, Tommaso Di Francesco, Diego Cugia, Giancarlo De Cataldo, Wanda Marasco, Antonello Carbone ed esordienti come Marcello Frixione.

Con la sua casa editrice ha pubblicato nel 2000 il libro di racconti Salento Salento, nel 2004 un saggio in Salento d’autore. Guida ai piaceri intellettuali del territorio e nel 2012, con Sonda, Salentini. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù.

(In copertina da destra Alda Merini, Piero Manni. immagine tratta dal profilo facebook di Piero Manni)



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