Il conto alla rovescia per la nuova Serie A è cominciato anche nel Salento. L’U.S. Lecce, reduce dalla salvezza conquistata in primavera, ha fissato il ritiro estivo a Fürstenfeld, in Austria, dal 15 al 29 luglio, e debutterà in campionato il 23 agosto contro il Venezia. Insieme al calcio giocato riparte un’abitudine diffusa tra i tifosi, quella di seguire quote e pronostici delle partite. Chi lo farà quest’anno troverà però un mercato delle scommesse sportive molto diverso da quello di 12 mesi fa.
La data che ha cambiato le regole è il 13 novembre 2025. Da quel giorno sono operative le nuove concessioni per il gioco a distanza assegnate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, 52 titoli distribuiti tra 46 operatori, ognuno dei quali ha versato allo Stato un canone di 7 milioni di euro. Il riordino, previsto dal Decreto Legislativo 41 del 2024, ha introdotto anche la regola del sito unico. Ogni concessione corrisponde a un solo portale autorizzato, e questo ha comportato la chiusura di circa 350 “skin”, i marchi secondari che affollavano la rete fino allo scorso autunno.
Per chi scommette il risultato pratico è un mercato più piccolo e più leggibile. Meno insegne, requisiti patrimoniali più severi per gli operatori, un gettito stimato da ADM in 364 milioni di euro di soli canoni concessori. Riconoscere un bookmaker legale resta semplice. Il sito deve esporre il logo di ADM con il numero di concessione e operare su dominio .it, mentre l’apertura del conto gioco richiede la verifica dell’identità del titolare, una barriera pensata anche per tenere i minorenni fuori dal circuito.
Il rovescio della medaglia è il gioco che legale non è, e la provincia di Lecce lo conosce da vicino. A Otranto la Polizia di Stato ha scoperto una raccolta di scommesse abusive in una cartoleria, con 7 computer collegati a siti esteri privi di autorizzazione, e i sequestri sono stati poi confermati dalla Cassazione. Episodi del genere spiegano perché la distinzione tra circuito autorizzato e circuito parallelo non sia un tecnicismo. Sul primo vigilano ADM e Guardia di Finanza, sul secondo non esistono tutele per chi gioca né entrate per l’erario.
I numeri dicono che il tema riguarda la Puglia più di quanto si pensi. Il Libro Blu di ADM ha quantificato in 61,3 milioni di euro la spesa dei pugliesi in scommesse sportive nel solo canale fisico nel 2023, mentre la componente online cresce da anni in tutta Italia. Sempre secondo i dati dell’Agenzia, il gioco a base sportiva vale oltre il 96% della raccolta dell’intero comparto scommesse, con il calcio a fare da traino davanti a tennis e basket. Proprio l’aumento dei volumi ha convinto il legislatore a ridurre il numero degli operatori e ad alzare l’asticella dei controlli.
Resta il problema pratico di orientarsi tra i concessionari rimasti sul mercato dopo il riordino. L’elenco ufficiale è consultabile sul portale di ADM, mentre alcune testate sportive hanno preparato strumenti di confronto, come la guida ai migliori siti di scommesse autorizzati in Italia pubblicata da Tuttojuve, che passa in rassegna i concessionari attivi con le rispettive caratteristiche tecniche. Risorse di questo tipo servono soprattutto a verificare che una piattaforma incrociata in rete abbia davvero una licenza italiana, un controllo che richiede pochi minuti e mette al riparo da brutte sorprese su pagamenti e vincite.
Capitolo tutele, infine. Le nuove concessioni obbligano gli operatori a destinare lo 0,2% dei ricavi a iniziative di gioco responsabile e confermano gli strumenti già in vigore, dai limiti di deposito al Registro Unico degli Autoesclusi, che permette di bloccare l’accesso a tutti i siti legali con un’unica richiesta. Il campionato che scatta il 23 agosto sarà il primo giocato interamente dentro le nuove regole, e per il mercato legale delle scommesse sarà il vero banco di prova del riordino.






