‘Politici fate la spesa per chi non ha da mangiare’, parte un’iniziativa tra beneficenza e provocazione

L’Associazione Pronto Soccorso dei Poveri di Lecce chiama in campo politici e amministratori e li invita a regalare la spesa – almeno una volta al mese – ai cittadini più bisognosi. ‘Il momento è quello che è, servono esempi e buone azioni’.

Per ritornare ad essere credibile la politica deve realizzare qualcosa di concreto: basta con i discorsi e le parole a cui spesso non fanno seguito i fatti e… via con le opere. Meglio se di bene…

Questo in sintesi potrebbe essere il pensiero espresso in mattinata dall’associazione Pronto Soccorso per i Poveri di Lecce che opera nel Salento con grandi risultati in molte iniziative benefiche.
Basta con i politici che non riescono a mettersi realmente al servizio delle comunità che amministrano. Bastano pochi gesti ma concreti per tornare in sintonia con la gente e cancellare del tutto l’idea che si faccia politica non per vocazione sociale ma per occupare qualche poltrona e averne in cambio qualche vantaggio.

Basta poco, dicevamo. Cosa? Secondo l’Associazione Pronto Soccorso per i Poveri sarebbe sufficiente che ogni amministratore facesse la spesa per una famiglia indigente una volta al mese. Niente di che, niente di particolare o roboante. Una semplice spesa in un negozio di generi alimentari per alleviare la sofferenza di chi non riesce ad arrivare a fine mese e non sa come dar da mangiare ai propri figli e ai propri cari.
L’Associazione farebbe da tramite e sarebbe da garante: da un lato chi chiede perché non ce la fa neanche a fare la spesa e dall’altro chi compie un piccolo gesto e lo fa proprio perché ha scelto di essere amministratore di una collettività e di farsi carico delle sue problematiche più stringenti.
 
"Una volta al mese la spesa per una famiglia povera – dicono dall’Associazione – questa è rivolta in particolare a tutti i politici salentini di ogni appartenenza politica, deputati, senatori, assessori e consiglieri regionali, provinciali, comunali, sindaci e riguarda anche tutti coloro che nella vita pubblica sono gestori o amministratori di servizi come amministratori di condomini,ecc….in pratica coloro che aderiscono si impegnano per 6mesi,una volta al mese,a fare una spesa alimentare a loro discrezione per una famiglia povera indicata da pronto soccorso dei poveri-lecce, che ha veramente bisogno.”

Insomma un’iniziativa che non vuole essere una provocazione ma un supporto concreto e c’è da sperare che non saranno pochi ad aderire.



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