Posto Occupato. Una sedia davanti a Palazzo Carafa per dire NO alla violenza sulle donne

Un’iniziativa per dire NO alla violenza sulle donne: ‘Posto Occupato’, promossa dalla Consigliera di Parità della provincia di Lecce, Alessia Ferreri. Una sedia vuota con oggetti di colore rosso davanti Palazzo Carafa.

Un gesto simbolico che unirà le voci delle donne vittime d’abusi e maltrattamenti, una nuova inizitiativa partita da Messina e giunta a Lecce dove, dinanzi a palazzo Carafa, una sedia vuota occupata solo da oggetti di colore rosso diventerà il simbolo del NO unanime alla violenza 

Posto Occupato, questo il nome dell’iniziativa promossa dalla Consigliera di Parità della provincia di Lecce, Alessia Ferreri, con al suo fianco gran parte delle istituzioni come la Provincia di Lecce, le Pari Opportunità, ASL, INAIL, INPSl’Ordine degli Avvocati di Lecce, l’Ordine degli Psicologi di Bari ed il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio.

"Un gesto piccolo" dicono duranta la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta, questa mattina a Palazzo Adorno, "ma immenso nel pensiero e nel simbolo che vuole rappresentare". Un NO concreto e unanime contro la violenza sulle donne, violenza di ogni tipo, fisica, sessuale, psicologica, abusi sul lavoro, insomma la violenza intesa e vista in tutte le sue forme.

Si tratta di un’iniziativa che parte dalla Provincia di Messina. Il 29 Giugno scorso, infatti, la prima fila dell’Anfiteatro della villa comunale di Rometta, luogo di nascita di Maria Andaloro, ideatrice del progetto,  fu  occupata da scarpe rosse, un mazzo di chiavi ed una borsa.Tutto fermo a testimonianza di un delitto che ha permesso di  far perdere ad una o cento donne, un posto nel mondo.

Un posto nel mondo che però deve essere occupato dal nostro pensiero,dalla nostra aggregazione.

Un’iniziativa che pian piano ha contagiato altre città, compresa Lecce dove, dinanzi a Palazzo Carafa, verrà riprodotto simbolicamente lo stesso "scenario". Una sedia esposta sarà riempita da oggetti di colore rosso e questa diventerà il simbolo del posto che noi vogliamo riservare alle donne maltrattate, uccise e abbandonate. Vogliamo dedicarlo a loro affinchè la quotidianità non lo sommerga, affinchè l’assenza che avrebbe dovuto essere presenza non sia dimenticata da nessuno.

Posto Occupato è un’idea, un dolore, un pensiero, una reazione che ha cominciato a prendere forma man mano che cresceva l'indignazione di fronte all'ennesima notizia di cronaca…Si occupa un posto in un cinema, un teatro, un treno, sulla metro o a scuola, per lasciare un segno della propria presenza: con un giornale, una borsa, un mazzo di chiavi, un cappello. "Questo posto è mio, tornerò ad occuparlo". Per molte donne, troppe, non sarà più così. 

Un’azione culturale mirata ad educare, informare, ricordare.

“Un percorso molto efficace perché si cerca di promuovere responsabilità solidale e fraterna -dice Carmen Tessitore, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Lecce-  un gesto che vorrei chiamare la cultura del coraggio, perché ci vuole coraggio per denunciare una qualsiasi violenza ed il coraggio và a braccetto con la verità. Per questo è nostro dovere promuovere, aiutare, condividere“. 
Come si legge nel comunicato stampa di presentazione, non vogliamo arrivare a sapere quanti hanno aderito con la semplice firma o con un gesto concreto. Vogliamo arrivare a sapere quanti non hanno aderito. 



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