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Il Ministero gli riconosce solo l’encomio solenne, ma per il Tar ha diritto a una promozione

by Redazione
2 Gennaio 2021 12:48
in Attualità
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Per il Tribunale Amministrativo di Lecce un assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato  ha diritto alla promozione proposta dal Questore di Brindisi per aver condotto a termine una rischiosa operazione di polizia con pericolo della propria vita nell’interesse delle istituzioni.

I giudici amministrativi, accogliendo il ricorso dell’Avvocato Pietro Quinto, hanno annullato il provvedimento ministeriale che, disattendendo la motivata proposta del Questore, aveva riconosciuto all’Assistente capo Calò soltanto un «encomio solenne».

Il Tar ha rilevato, sulla base delle articolate argomentazioni difensive del legale leccese, che il Ministero aveva fatto rientrare il comportamento dell’agente, con riferimento allo specifico episodio, quale semplice attività d’istituto. E invece, hanno rilevato i giudici di “Via Rubichi”, i fatti descritti nella proposta del Questore erano ben più rilevanti.

Nell’ottobre del 2019, infatti, Calò, dopo aver «fermato» un pregiudicato, nel momento in cui si avvicinava alla vettura veniva investito dall’auto che improvvisamente ripartiva, scaraventandolo contro la barriera new jersey. Nonostante ciò, l’agente riprendeva posto sulla volante e si lanciava all’inseguimento dell’auto, che veniva poi fermata, per poi arrestare il conducente.

La vicenda – ha detto il Tribunale – non poteva essere ricondotta nella ordinaria attività d’istituto. La dinamica del fatto, non adeguatamente valutato dal Ministero, con specifico riferimento alla particolare iniziativa dell’agente, che, dopo essere stato investito, con pericolo di vita, si poneva all’inseguimento del fuggitivo e contribuiva al suo arresto, rappresentava indubbiamente una eccezionale capacità professionale con l’assunzione di un rischio per la propria incolumità al fine di tutelare la sicurezza pubblica.

Il Tar ha concluso che, facendo rientrare questo comportamento eccezionale nell’attività di istituto «si finirebbe con il negare sempre la promozione per merito straordinario».

“L’indicazione del Giudice amministrativo sulla corretta interpretazione della normativa sulla promozione per meriti straordinari avrà una indubbia rilevanza a livello nazionale”, ha commentato l’Avvocato Quinto.

Tags: promozioni
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