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‘Mandarini, cannella…e l’olio che friggeva nella padella’, i purceddhruzzi nei versi di Miriam Perrone

by Redazione
23 Dicembre 2022 10:41
in Attualità
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La poesia in dialetto leccese di Miriam Perrone è un inno ad un dolce tipico delle feste di Natale: i purceddhruzzi. Nei suoi versi tutta l’attesa e tutta la gioia nei preparativi che coinvolgeva la famiglia al completo sin dall’impasto della farina. Versi che sono un’affresco di ricordi che non hanno perso la forza evocativa di un’immagine impressa negli occhi e nei cuori di tanti. Malgrado gli anni passino…

È rriatu Natale,
mama sta stenne la farina ca ne ricalata lu cumpare…
Lu taulu chinu te ‘ngredienti: manderini, cannella,
e l’ ueiu ca ncignava a fricere intra la patella..
Tante mani, tutte sperte,
ti la matina ‘mprima già’ llerte..
Ci taiava, ci ffricia,
ci intra li piatti, ti la festa li mintia,
cu anisetti e culate te mele a volontà,
mamma mia, che bontà!
Nui piccinni, spittamme, sittati ‘nnanzi lu fuecu,
ne li rubamme, ma poi faccimme lu pete a rretu,
perché subitu, mama partia
e sulle mani ni talia..
Erame spittare cu nasce lu Mamminieddru cu tutta la famia,
cu putimu ssaggiare stu dolce ti cortesia.

Traduzione
E’ arrivato Natale,
e mia madre sta impastando la farina che le ha regalato il nostro ‘compare’.
Il tavolo è tutto pieno di ingredienti: mandarini, cannella,
e l’olio cominciava a friggere nella padella.
Tante mani che sapevano bene cosa fare
erano attive già dalle prime ore del giorno.
Chi tagliava, chi friggeva,
chi metteva nei piatti della festa,
con gli anesini e colate di miele a volontà,
mamma mia che bontà!
Noi bambini, aspettavamo seduti vicino al camino,
ne rubavamo qualcuno e poi ci ritraevamo subito,
perché immediatamente mia madre si partiva da lontano
per darci un colpetto sulle mani…
Si doveva aspettare con tutta la famiglia il giorno della nascita di Gesù
per poter assaggiare quel dolce tipico della festa.

(Ph. Federica Dell’Anna)

Tags: filastrocche
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