Mille nomi e mille ricette, ma non è Natale senza ‘Purceddhruzzi’

Nel Salento il Natale si festeggia a tavola con i purceddhruzzi, immancabili durante le feste. Ecco la ricetta di Lucia Antonazzo per prepararli in casa

Quando si avvicina il Natale il clima di festa si sente nell’aria: le luci scintillanti che ‘colorano’ strade e piazze, gli alberi pieni di palline colorate, i presepi allestiti negli angoli più suggestivi. Nel Salento l’aria di festa si respira anche in cucina, con i profumi inconfondibili dei piatti della tradizione che si preparano solo e soltanto in questo magico periodo dell’anno. Non è Natale, infatti, senza i Purceddhruzzi, deliziosi gnocchetti di pasta fritti e cosparsi di miele e confettini colorati. Come il nome di questo antico dolce che cambia di paese in paese, di famiglia in famiglia, anche la ricetta di questa delizia che ricorda gli struffoli napoletani o i truffoli siciliani, varia.

Con lo stesso impasto dei purceddhruzzi (o purciddhruzzi con la i) si preparano anche le cartellate,  aromatiche e deliziose rose che, un tempo lontanissimo, venivano preparate in grande quantità dalle donne di diverse famiglie che si riunivano condividendo saperi, sapori e segreti.  La loro forma, secondo la tradizione cristiana, ricorda l’aureola o le fasce che avvolsero il Bambino Gesù nella culla.

La ricetta dei Purceddhruzzi salentini

Come detto, non esiste una ricetta originale dei purceddhruzzi, ma tante, tantissime ricette legate alla tradizione orale. Tra i fornelli, piccoli laboratori artigianali durante le feste, viene riproposto quello che è stato trasmesso dalla nonna o dalla mamma, ma l’ingrediente che non può assolutamente mancare è l’olio extravergine d’oliva aromatizzato con le bucce di agrumi (arance, limoni o mandarini) che donano al dolce quel profumo (e sapore) inconfondibile. Quella che vi proponiamo, quindi, è la ricetta personale e collaudata di Lucia Antonazzo (questa la sua pagina Facebook Saggi e Assaggi).

Ingredienti

  • mezzo chilo di farina di semola
  • mezzo chilo di farina doppio zero.
  • Un bicchiere (200 grammi) di olio di oliva
  • 4 arance
  • 250 grammi di liquore anice

Procedimento

Riscaldate l’olio. Quando comincia a fare fumo, metteteci qualche buccia d’arancia e “sfumatelo”. Spremete le arance e impastate il succo con tutti gli altri ingredienti. Lasciate riposare mezz’ora. Fate dei maccheroncini, tagliateli come se fossero gnocchetti e, se si vuole, passateli sull’attrezzino che riga gli gnocchi (potete anche utilizzare una forchetta o una grattugia. Friggeteli in abbondante olio.

Scaldate il miele in una teglia e, quando comincia a fare la “schiuma”, adagiate i ” porceddhuzzi”, far prendere loro tutto il miele (si può fare metà per volta. Di miele può bastare 600-700 grammi). Sistemateli in vassoietti e ricopriteli di confettini colorati.

Buon appetito!