Referendum Ztl, ecco le 3mila firme. Il comitato: ‘i cittadini hanno voglia di partecipazione’

Raggiunte le 3mila firme necessarie per l’indizione del referendum cittadino sulla chiusura h24 della Ztl di Lecce. Ad annunciarlo è stato il comitato promotore Decidi Tu: ‘da oggi inizia la vera campagna. Chiediamo un risparmio di 200mila euro sulla data di indizione’.

Sembrava un traguardo difficile da raggiungere ed invece il Comitato ‘Decidi Tu!’ è riuscito a raccogliere le 3mila firme necessarie per chiedere al comune di indire un referendum propositivo sull’estensione della Zona a Traffico Limitato, sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro con circa un mese di anticipo sulla scadenza prevista dalla legge. Sono stati, per l’esattezza 3.348 i leccesi che, mettendo nero su bianco il loro nome e cognome, hanno sposato l’idea di chiudere il centro storico e i principali vicoli del capoluogo barocco alle auto per incentivare, in questo modo, altre forme di mobilità. In appena 58 giorni sono tanti ad aver risposto alla ‘chiamata’ degli organizzatori a dimostrazione, probabilmente, che tra i cittadini c’è voglia di partecipazione, di esprimere la loro opinione.
 
‘Si è conclusa positivamente la prima parte di questo ambizioso percorso – hanno commentato i promotori nel corso di una conferenza stampa – e le firme sono già state protocollate presso il Comune. Queste settimane di raccolta di adesioni hanno visto la partecipazione di ben 19 associazioni, ma soprattutto di tanti cittadini. L’exploit, poi, è stato toccato nel corso dell’ultimo finesettimana, quando hanno firmato oltre 500 leccesi’.
 
‘Per questo importante traguardo dobbiamo dire grazie a tutti: alle associazioni, i cittadini che ci hanno sostenuto e anche alla stampa locale. Abbiamo incontrato tanta gente, tante idee: non tutti erano d’accordo, ma per entrare nel merito del quesito ci sarà tempo. L’obiettivo principale era quello di dare la possibilità ai cittadini di esprimersi attivamente’.
 
Su questo punto ‘Decidi Tu!’ batte ulteriormente il chiodo e punta il dito contro l’Amministrazione Comunale: ‘è finito il tempo del traccheggio per gli amministratori di questa città – chiosano – basta dormire sugli allori di un Barocco che non basta più, mentre il resto dell’Italia mette in moto idee e operazioni’. Il prossimo step, adesso, è quello di riuscire ad unire la consultazione tutta “salentina” al referendum costituzionale del prossimo 2 ottobre: ‘statuto alla mano, il sindaco Perrone avrà un mese di tempo per verificare le firme e sancire la data del voto. Noi speriamo che la consultazione venga abbinata a quella nazionale: il risparmio sarebbe di oltre 200mila euro per le già piangenti casse comunali’.
 
Lo Statuto comunale, tuttavia, pare aprire a qualche perplessità sul punto. Un referendum cittadino, infatti, non può abbinarsi ad altra consultazione elettorale e resta adesso tutto da chiarire se il voto sulla Costituzione voluto dal Governo del premier Renzi, debba ritenersi elettorale o meno. Resta da capire, quale sarà la posizione assunta da Palazzo Carafa. 

‘Il quesito – spiegano intanto da ‘Decidi Tu!’ – è posto nella forma più semplice possibile e di certo non aspetteremo passivamente il giorno del voto. Oggi inizia la fase del convincimento: Lecce ha bisogno di un nuovo piano per la mobilità: chiediamo al Comune trasporti diretti e non circolari, parcheggi di scambio, minibus elettrici e di favorire le categorie maggiormente disagiate’.
 
Qualche residente presente, poi, chiede delucidazioni su cosa e quanto cambierà per i cittadini che vivono nell’area della Ztl: ‘assolutamente nulla – chiariscono i promotori – il Regolamento vigente resterà in piedi, noi chiediamo  solo che il suo raggio di azione si estenda h42. Il sindaco ci accusa di non risolvere in questo modo il problema? Il primo amministratore è lui che deve avere il coraggio di prendere certe decisioni: con la chiusura, comunque, il numero di auto nel centro si dimezzerebbe’.
 
Presenti davanti alla stampa anche Luigi Melica e Paolo Pagliaro. ‘Questo tipo di referendum è propositivo– spiega l’esponente dell’Udc a Palazzo Carafa e docente di Diritto Costituzionale. Questo vuol dire che non deve proporre alcuna soluzione: deve essere il Sindaco a trovare quelle migliori. E poi vorrei tornare sul possibile accorpamento di data delle due consultazioni: non è vero che lo Statuto lo vieti. I due quesiti non si influenzano tra loro, non vedo limiti in merito’.
 
Per il Presidente del Movimento Regione Salento questa è soprattutto una battaglia sulla partecipazione e sulla trasversalità: ‘in questa città il “nonsipuotismo” va smontato – chiosa l’esponente di Forza Italia – di idee ce ne sono tante, ma è la partecipazione attiva il valore da preservare. Il Sindaco Perrone, poi, ha sempre dimostrato in fin dei conti di saper dare voce alle istanze della cittadinanza e sono sicuro che lo farà anche in questa occasione. Questa battaglia – infine – mi sta particolarmente a cuore: nel 2012, infatti, il programma elettorale del MRS per il Comune di Lecce prevedeva espressamente un nuovo concetto di mobilità cittadina’.



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