Cambiare si può, con il progetto ‘A scuola senza zaino’ si rivoluziona il modo di stare in classe. L’esempio di Tricase

Parte dal Basso Salento, da Tricase e Alessano, l’adesione ad un modo nuovo di fare scuola: la ‘Scuola Senza Zaino’. Non soltanto una questione di ‘peso’, ma di ambienti di apprendimento, innovazione metodologico-didattica, gestione delle classi.

A scuola senza zaino, ma con tanto entusiasmo…A dimostrazione che cambiare si può, anche nel sistema di istruzione pubblico italiano. È così che l’Istituto Comprensivo “Tricase Via Apulia”, insieme ad alcune classi dell’Istituto Comprensivo di Alessano, Montesardo e Specchia si sono approcciati al modello nazionale ideato dal pedagogista Marco Orsi della rete ‘Scuole Senza Zaino‘, rivoluzionando il percorso educativo e didattico. Parte dal Basso Salento l’adesione ad un modo nuovo di fare scuola che potrebbe essere d’esempio per tanti, un nuovo modo a cui Leccenews24.it guarda con attenzione e interesse anche nell’ambito del viaggio che ha intrapreso nel mondo della scuola con la sua rubrica ‘School River’.

Del resto, chiunque al mattino abbia sollevato lo zaino dei propri figli prima di accompagnarli a scuola…è molto probabile che ci sia rimasto! Un peso enorme, roba per Atlante o per Sisifo…non certamente per piccoli corpicini che spesso rifiutano anche l’ausilio del carrellino che trasformerebbe quelle cartelle in trolley. Un peso fatto di libri di carta che ‘pesano’ anche da un punto di vista ambientale. Ma siamo fatti così: abbiamo nelle aule nativi digitali che passano la maggior parte del loro tempo libero a giocare su tablet e cellulari ma poi non sfruttiamo questa abilità a fini didattici…E lasciamo che questi bambini portino avanti e indietro libri che sembrano tomi enciclopedici cominciando a perdere il sorriso sin da subito. Mentre la gratificazione più importante per chi vive il mondo della scuola e per le famiglie, ovviamente, sarebbe proprio questa: veder entrare gli alunni già dal cancello di ingresso con un sorriso smagliante e sentir dire: “Maestra, sono felice di venire a scuola!”, ‘Professore, sto bene in classe!”.

«II nostri ragazzi – dice a Leccenews24.it la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo  ‘Tricase – Via Apulia, Rina Mariano – utilizzano soltanto una sacca e portano da casa lo stretto necessario, cose come la merenda o la borraccia per l’acqua. Non portano nemmeno l’astuccio, perchè questo metodo di insegnamento e di apprendimento, che ha evidenti basi montessoriane, prevede che i ragazzi siano disposti in piccole isolette dove lavorano in gruppo e condividano anche penne, pastelli e pennarelli. Non c’è ‘il mio’, ‘il tuo’, bensì ‘il nostro’. I bambini che lavorano insieme, si misurano insieme, imparano insieme e giocano insieme: riconoscono l’altro rendendo per davvero marginali gli atteggiamenti propri del bullismo. Del resto: come può un alunno essere domani un buon cittadino se non si educa sin da subito all’assunzione delle responsabilità? Ecco che nella Scuola Senza Zaino ci si prodiga per far assumere agli alunni, sin da subito e a rotazione, piccoli incarichi, come la cura di animali e piante, la gestione del lavoro ai tavoli e della biblioteca di classe, la pulizia dell’aula…Ma tutto ciò si può fare grazie ad una comunità di professionisti dell’educazione: dirigenti, docenti, personale di segreteria, collaboratori scolastici, ecc. Siamo tutti chiamati a rendere questo modello di scuola in perfetta sintonia con gli alunni, le famiglie, il territorio».

Rina Mariano, dirigente scolastica dell’Istituto Compensivo ‘Tricase – Via Apulia’

 

Ecco dunque la svolta. Quando si parla delle rete nazionale delle scuole senza zaino, ovviamente, non si risolve tutto alla questione del peso dei libri e del materiale didattico che anzi diventano problemi quasi residuali. Cambia completamente l’approccio. Tutto passa per tre capisaldi:

  • ambienti di apprendimento stimolanti, in cui si passa dalla visione angustiante della nuca del compagno della fila d’avanti – tipica della sistemazione dei posti ‘a platea’ – al piacere di ritrovarsi in gruppo, guardandosi negli occhi;
  • innovazione metodologica didattica, con percorsi di apprendimento quasi personalizzati, per giovani studenti consapevoli e responsabili;
  • gestione delle classi, attraverso la presenza di insegnanti altamente e continuamente formati (attraverso una formazione on boarding per i nuovi arrivati e una formazione di rinforzo per chi fa già parte dello staff didattico) che sono in sintonia con i loro alunni e non raggiungono forme di stress, talvolta di disperazione, proprie di chi pur avendo i titoli per stare in classe manca della formazione necessaria a ‘curare e alimentare’ il rapporto con i ragazzi.

E’ chiaro che la presenza di classi a tempo piano facilita questa nuova organizzazione che prevede poca didattica frontale: si lavora nelle ‘isole’, gli insegnanti propongono il lavoro da fare ai bambini con lo stimolo di alcune schede, attraverso un lavoro d’aula collaborativo. Nel pomeriggio poi ci sono i laboratori di rinforzo.

«La scuola ‘Tricase Via Apulia – continua la dirigente Rina Mariano – si è approcciata al modello nazionale sin dall’anno scolastico 2018/19, rivoluzionando il percorso educativo-didattico. I nostri alunni diventano responsabili nella comunità che li ospita. Sono proprio i tre i valori di questo modello e strettamente connessi tra loro: ospitalità, comunità, responsabilità. Un ambiente ospitale è a misura di bambino, colorato e accogliente «e per renderlo tale c’è grande collaborazione tra scuola, famiglia ed ente locale. Gli arredi sono funzionali alle esigenze degli alunni, ma anche armoniosi tra loro e nell’aula. Alunni, personale scolastico e genitori sono il cuore pulsante, non c’è comunità senza un obiettivo comune che è quello di educare gli alunni alla cittadinanza attiva. I genitori e le docenti sono costantemente in contatto e in sintonia nelle decisioni educative per la classe e lavorano insieme ai loro bambini nel giorno del Senza Zaino Day. I docenti collaborano tra loro per progettare esperienze significative che siano generatrici di un percorso multidisciplinare.

Presentazione a Tricase dell’offerta formativa delle classi della scuola primaria del modello Senza Zaino

I bambini, i genitori e le docenti e la dirigente scolastica parteciperanno attivamente, mercoledì 12 ottobre, dalle 17.00 alle 19.30, presso la sede di Piazzale XXV Aprile (ex Tribunale), per la presentazione dell’offerta formativa delle classi della scuola primaria del modello Senza Zaino. Modello adottato di recente anche da due classi, una prima e una seconda elementare, dell’Istituto comprensivo di Alessano, Montesardo e Specchia inseritosi l’anno scorso nella rete.



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