Revocato il Protocollo sulla fognatura di Porto Cesareo: domani l’assemblea pubblica. E il Comune ricorre al Tar

Dopo la revoca del Protocollo d’Intesa voluta dal Comune di Nardò sulla rete fognaria, domani l’amministrazione di Porto Cesareo ha indetto un pubblico incontro con la cittadinanza. Intanto il sindaco Albano ha dato mandato legale all’avvocato Pietro Quinto.

È attesa per domani l’assemblea pubblica indetta dal Comune di Porto Cesareo per discutere insieme ai cittadini dello stato della rete fognaria del paese. Un argomento scottante nel centro della costa ionica a seguito  della revoca del Protocollo d'Intesa del Comune di Nardò.
 
In accordo con il Comitato cittadino nato ad hoc, quindi, l’amministrazione comunale ha deciso di organizzare l’incontro pubblico aperto a tutti: stato dell'arte della rete fognaria e prospettive future al centro della discussione, al fine di difendere le proprie ragioni.
 
"Attendiamo ancora che il presidente della Regione, Michele  Emiliano, ci riceva per chiarire vari aspetti di questa vicenda. Nel frattempo, ricorreremo al TAR per opporci alla revoca del Protocollo”, ricorda il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano.
 
Intanto l’amministrazione di Porto Cesarea ha conferito l’incarico legale all’avvocato Pietro Quinto per il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale avverso la deliberazione dello scorso luglio del Comune di Nardò e che è stato revocato il Protocollo d’Intesa nel quale era previsto lo scarico in mare delle acque reflue, la condotta sottomarina e il collegamento della rete fognaria di Porto Cesareo a quella di Nardò, al fine di tutelare gli interessi dei cittadini della marina.
 
“Allo stesso avvocato Quinto – spiega il Comune in una nota – è stato inoltre conferito l’incarico per la predisposizione delle controdeduzioni alle osservazioni trasmesse dal Comune di Nardò ad Acquedotto Pugliese e alla Provincia di Lecce nell’ambito del procedimento VIA, per fornire assistenza e supporto all’amministrazione nell’ulteriore corso del procedimento di verifica di assoggettabilità a Valutazione d’Impatto Ambientale”.



In questo articolo: