Lecce calcio: la storia in breve del club salentino

La squadra salentina vanta più di 100 anni di storia, se si considera che il primo club della città di Lecce è stato fondato nel 1908

Il Lecce calcio è il club calcistico rappresentativo del Salento e tra le società calcistiche più prestigiose della Puglia e del Sud Italia. La squadra salentina vanta più di 100 anni di storia, se si considera che il primo club della città di Lecce è stato fondato nel 1908, con la denominazione Sporting Club Lecce. Tale club è stato, però, sciolto nel 1923 mentre si fa risalire al 1927 la nascita dell’US Lecce, frutto della fusione tra Gladiator, Sporting Club Lecce e FBC Juventus.

La prima promozione in B

Inizialmente, vengono scelti come colori sociali il bianco ed il nero ma già nel 1926 si passa al giallo ed al rosso, colori che tuttora rappresentano il club leccese. Proprio nella stagione sportiva 1928/29 arriva il primo grande traguardo del Lecce che, in seguito alla vittoria nello spareggio con il Taranto, ottiene la promozione in Serie B.

Gli anni pre e post Seconda guerra mondiale

Gli anni ’30 del Novecento rappresentano un momento difficile per il Lecce. Dopo alcuni buoni campionati in cadetteria, nel 1934 il club salentino disputa, con la denominazione Associazione Calcio Lecce, il campionato di seconda divisione, girone pugliese. Nel 1936 ritorna la denominazione U.S. Lecce e in quell’anno il club milita nel campionato di Serie C.

Dopo alcuni buoni campionati di Serie C, non sfociati però nella promozione in Serie B, nel 1943-44 il campionato viene sospeso a causa del secondo conflitto mondiale. Il Lecce ne approfitta, però, per riorganizzarsi e costruire un sodalizio ancora più competitivo. Non a caso, nel 1945-46 arriva la vittoria del campionato nel girone E di Serie C e la promozione in Serie B. Dopo due buone annate, nel 1948-49 la società salentina non riesce ad evitare la retrocessione in Serie C.

Quelli che seguono sono anni complicati per il club salentino che addirittura retrocede in quarta serie, per poi ritornare in Serie C dopo qualche anno. Negli anni ’60, il Lecce riesce a mantenere la categoria nuovamente conquistata e si rende protagonista di buoni campionati, senza però mai riuscire a raggiungere la promozione in Serie B.

L’inaugurazione dello stadio Via del Mare

La grande novità è, però, l’inaugurazione nel 1966 del nuovo impianto sportivo, conosciuto come stadio Via del Mare, che ancora oggi ospita le partite casalinghe del Lecce. Tra l’altro, il 1966 è un anno di rifondazione per il club salentino che si presenta ai nastri di partenza del campionato di Serie C con un nuovo presidente ed un nuovo allenatore. Nel 1967 viene organizzata una storica amichevole tra il Lecce ed il Santos di Pelé, tra i più grandi miti del calcio mondiale.

Il ritorno in cadetteria

Nonostante le novità, per diversi anni il Lecce fa fatica a primeggiare nel campionato di Serie C. Nel 1972-73 si fa soffiare il primo posto dall’Avellino, nell’anno successivo è il Pescara ad arrivare in prima posizione, con un solo punto di vantaggio rispetto ai leccesi. Bisogna attendere la stagione 1975-76 per il trionfo dei salentini e il tanto atteso ritorno in Serie B. Tra l’altro, in quella stagione il Lecce riesce a vincere anche la Coppa Italia di Serie C e la Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti.

Comincia una delle fasi più brillanti ed altalenanti della storia sportiva del Lecce. Il club pugliese, infatti, riesce a disputare alcuni buoni campionati di Serie B sul finire degli anni ’70 mentre all’inizio degli anni ’80 arrivano salvezze sofferte. Nell’ambiente giallorosso c’è voglia di rivalsa, l’ambizione di disputare un campionato da protagonisti e centrale finalmente la promozione in Serie A.

L’arrivo di Fascetti, la scomparsa di due bandiere e la prima promozione in A

Il campionato 1983-84 vede l’arrivo all’ombra del Salento di uno degli allenatori più amati in Italia: Eugenio Fascetti. Durante quella stagione, però, accade un fatto drammatico: un incidente stradale causa la morte di Ciro Pezzella e Michele Lorusso, due calciatori molto amati dalla tifoseria salentina. Lorusso può essere considerata tutt’oggi la vera bandiera del club, grazie al suo record di presenze con la maglia giallorossa (418 partite).

Il Lecce chiude al quarto posto quella tribolata stagione ma mette le basi per il trionfo dell’anno seguente, sempre con Fascetti in panchina. Nel 1984-85, infatti, arriva la prima storica promozione del Lecce in Serie A, con il club salentino che nella classifica finale precede il Pisa ed i rivali di sempre del Bari.

Il primo campionato del Lecce in Serie A delude le aspettative anche se non mancano alcune gioie. Lo stadio Via del Mare viene ricostruito, la campagna abbonamenti si chiude con la sottoscrizione di 11000 tessere ma, al termine di quella stagione, il Lecce retrocede. Da segnalare l’esordio in A di un giovanissimo Antonio Conte e il successo esterno sul campo della Roma.

L’era Mazzone, la rifondazione degli anni ’90 e il saliscendi degli anni 2000

Bisogna attendere il 1988 per il ritorno del Lecce in Serie A. Sulla panchina del club leccese siede un’altra bandiera del calcio italiano. Stiamo parlando del mitico Carletto Mazzone che riesce a portare i salentini fino al nono posto nel massimo campionato italiano. Dopo il ritorno in B nel 1991, bisogna attendere il 1993 per il ritorno in Serie A al quale, però, seguono a sorpresa due retrocessioni consecutive che riportano in club in Serie C.

Comincia un periodo di rifondazione che sortisce gli effetti sperati, con il Lecce che ottiene due promozioni di fila e nel 1997 ritorna in Serie A. A cavallo tra il 1999 ed il 2006, il Lecce disputa ben sei campionati di Serie B. Negli anni successivi prosegue il saliscendi della squadra salentina che alterna retrocessioni in B a successivi ritorni in A e viceversa.

Il ritorno in Lega Pro e la difficile risalita

Dal 2010 al 2012 il Lecce milita in Serie A ma, al termine del 2012, arriva la retrocessione. Come se non bastasse, a causa di un tentativo di combine nel derby con il Bari, sui tifosi salentini si abbatte un uragano: il club viene retrocesso addirittura in Lega Pro, la ex Serie C.

Nonostante le ambizioni del nuovo presidente Tesoro, il Lecce fa fatica a riconquistare in tempi brevi la cadetteria. Bisognerà attendere ben sei anni prima del ritorno in Serie B. L’anno successivo, a sorpresa, i salentini ritornano in Serie A.

Il Lecce torna nel massimo campionato nazionale nell’anno della pandemia. Il campionato viene sospeso per alcune settimane ma, al ritorno in campo, il Lecce non riesce ad evitare la retrocessione. Attualmente, il Lecce si trova in Serie B e il sogno dei giallorossi è un presto ritorno in Serie A.

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