Più che una conferenza stampa di presentazione è stata un’immersione nella storia del calcio leccese, a partire da una figura che quella storia l’ha scritta:
Antonio, detto Mimmo Renna, per i leccesi semplicemente ‘lu Miminu’, giocatore, allenatore, grande interprete e sostenitore dei valori dello sport.
Il compianto calciatore è stato ricordato dai giornalisti Vittorio Renna e Ludovico Malorgio, dall’assessore allo Sport Giancarlo Capoccia, dagli ex giocatori del Lecce Ruggero Cannito e Tonino La Palma e dai familiari di mister Renna.
Nella conferenza stampa di presentazione condotta da Bruno Conte sì è fatto riferimento ai record sportivi di Renna, la vittoria dello scudetto con il Bologna nel 1964 (primo leccese a fregiarsi di tale titolo) e la vittoria del campionato di serie B, da allenatore, con l’Ascoli dei record, oltre alla storica promozione del Lecce in serie B nel 1976.
Il torneo, degli ordini professionali vedrà impegnati avvocati, giornalisti, farmacisti e altri professionisti che si sfideranno sotto le insegne di una figura gloriosa dello sport, un profeta in patria, l’unico leccese ad aver vinto con il Lecce da giocatore e da allenatore, l’unico ad essere amato da tutti e ricordato ancora. E come cantava Bruno Petrachi “lu Miminu, purosangue leccese, persona sincera, te Lecce è ormai la bandiera”.
