Tredici anni di chiese chiuse, Lecce Città Pubblica:’Politicamente imbarazzante’

Lecce Città Pubblica torna sul tema delle chiese non aperte al pubblico e, in modo particolare, ai turisti che vengono in Salento per visitarle. ‘Tredici anni sono tanti, è politicamente imbarazzante’.

Non è nuova la vicenda che mette al centro la chiusura delle chiese. È rimasta “ancorata”, infatti, tra le questioni irrisolte dell’Amministrazione Comunale. Non ci sta, perciò, “Lecce Città Pubblica” e va contro la politica che per l’Organizzazione è stata completamente assente. Oggi a Palazzo Carafa, in commissione cultura, si è discusso su questo tema. Tredici anni sono tanti: da quando era in carica Adriana Poli Bortone la riapertura delle chiese non è stata risolta per il meglio ma, al contrario, è rimasta a lungo nell’agenda di governo senza arrivare ad una giusta conclusione. Nessun interessamento che non ha portato a nessuna svolta. È questo che denuncia Lecce Città Pubblica, sottolineando la facilità con cui ci si può informare su tutto ciò attraverso una semplice ricerca on line. Infatti si può notare come l’argomento delle chiese chiuse duri già dal primo e dal secondo mandato dell’ex sindaco Adriana Poli Bortone.

Alla vicenda, da allora, non è stato mai più posto un rimedio. Continuando su questa strada, i visitatori non potranno usufruire delle bellezze che ci offrono le architetture delle nostre affascinanti chiese. Insomma sarà uno svantaggio per tutta la città di Lecce. Proposte dei consiglieri di maggioranza, iniziative annunciate dagli assessori, impegni finanziari garantiti.

Non è stato attutato niente di tutto questo per cercare di rimediare a questa brutta faccenda.

Ti trovi costretto a sottolineare che è politicamente imbarazzante e indecente dover affrontare vicende che sono nell’agenda di governo da almeno tredici anni – denuncia Lecce Città Pubblica – Ci sono temi che vengono affrontati come se chi governa Lecce fosse stato appena eletto. Ieri le marine, oggi questo”.



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