‘TuttixTutti’, con ‘La Fattoria dell’interazione’ la Parrocchia leccese di San Lazzaro si aggiudica il primo premio

Proclamati online i vincitori di TuttixTutti, il concorso nazionale rivolto alle parrocchie che premia i progetti di utilità sociale. La parrocchia San Lazzaro di Lecce ha vinto il primo premio da 15mila euro col progetto ‘La Fattoria dell’interazione’.

Sono stati proclamati online sul sito www.tuttixtutti.it i dieci vincitori di TuttixTutti, il concorso che premia i progetti di utilità sociale delle parrocchie. Un’edizione molto positiva grazie alla straordinaria partecipazione delle parrocchie. La giuria, infatti, ha valutato le 453 candidature pervenute sulla base dei criteri come l’utilità sociale dell’idea, la possibilità di risolvere – grazie al progetto – problematiche presenti nel tessuto sociale, la capacità di dare risposta a bisogni individuali e/o collettivi della comunità di riferimento. Ad aggiudicarsi il primo premio di TuttixTutti è stata la parrocchia San Lazzaro di Lecce con “La Fattoria dell’interazione”, una proposta che intende creare uno spazio socio-lavorativo per italiani e stranieri in grave stato di emarginazione.

Siamo rimasti colpiti dalla fantasia e dallo spirito d’iniziativa delle parrocchie che hanno aderito al bando nazionale presentando progetti di utilità sociale validi e molto interessanti a sostegno delle più diverse situazioni di disagio e fatica emergenti dal territorio in cui si trovano”, afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico della Chiesa cattolica. “Anche quest’anno potremo aiutare le parrocchie vincitrici a realizzare i progetti proposti, come nel caso di quello presentato dalla Parrocchia San Lazzaro di Lecce, vincitrice del 1° premio dell’edizione 2017, che intende creare uno spazio socio-lavorativo per italiani e stranieri in grave emarginazione”.

Pensata per persone senza fissa dimora, immigrati e soggetti in povertà estrema, l’iniziativa prevede l’avviamento di un piccolo allevamento di animali da cortile, la realizzazione di un vivaio di piante aromatiche insieme ad attività di apicoltura e orticoltura. Una formula innovativa di “Agricoltura sociale”, una vera e propria “Fattoria Multifunzionale” che rappresenterà un’opportunità di riabilitazione e reinserimento per persone svantaggiate.

Al via da questo mese il progetto intende costruire un luogo di interazione tra parrocchiani ed indigenti, sensibilizzare la comunità verso il sostegno alle persone più bisognose e promuovere l’educazione ambientale insieme alla salvaguardia della biodiversità mediante l’organizzazione di un’azienda agricola articolata su tre aree (formazione, accoglienza, ospitalità).

La Fattoria, attraverso vari step formativi, si propone di divenire un punto di riferimento per molti con il passaggio da attività quasi hobbistica a professionale.