​Finse di essere stato investito sulle strisce pedonali per intascare indennizzo assicurativo? Tre imputati rischiano processo

Avrebbe raccontato di essere stato investito sulle strisce pedonali per intascare l’indennizzo assicurativo, ma la versione non ha convinto e ora tre imputati rischiano di finire sotto processo.

Avrebbe inscenato un investimento sulle strisce pedonali per intascare l'indennizzo assicurativo? Tre imputati rischiano di finire sotto processo, dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci. Si tratta di: Alfonso Ingrosso, 48 anni di Merine; Albino Volpe, 56 anni di Borgagne; Carmelo Camassa, 51 anni di Melendugno.
  
Gli indagati rispondono di fraudolento danneggiamento di beni assicurati e simulazione di reato. Dovranno presentarsi il 23 gennaio del 2018 innanzi al gup Cinzia Vergine per l'udienza preliminare. In quella sede, il giudice stabilirà se rinviare a giudizio gli imputati e fissare la data di inizio del processo oppure proscioglierli dalle accuse. 
  
Nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato nei mesi scorsi, emergerebbe un episodio sospetto avvenuto a Lecce il 7 settembre del 2015. Ingrosso avrebbe avanzato una richiesta di risarcimento all'assicurazione, dichiarando al Pronto Soccorso del Vito Fazzi di essere stato investito da una macchina di colore scuro non identificata sulle strisce pedonali, lungo la strada provinciale Lecce- Merine. Circa un mese dopo, avrebbe avanzato una richiesta di risarcimento all'assicurazione. Infine, a novembre dello stesso anno, avrebbe presentato denuncia contro ignoti presso la Procura.
  
Volpe avrebbe riferito ai carabinieri di aver assistito all'investimento sulle strisce e accompagnato Ingrosso in ospedale, assieme a Camassa giunto poco dopo sul luogo dell'incidente. Gli accertamenti investigativi avrebbero, invece, dimostrato come i fatti si sarebbero svolti diversamente. Ingrosso, infatti, sarebbe stato schiacciato contro un muro da un furgone che procedeva in retromarcia.
  
Le indagini presero il via dalla querela presentata dalla compagnia assicurativa Allianz assistita dall'avvocato Silvio Caroli. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Gabriele e Giovanni Valentini e dal legale Angelo D'Elia.



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