​Nardò spunta una mini-discarica nell’ex palestra scolastica: sgombero e derattizzazione

Sono stati subito avviati i lavori di sgombero e derattizzazione nei locali attigui all’ex palestra, man mano divenuta una ‘mini-discarica’ fatti sedie, banchi e materiali in disuso.

Scuola chiusa per quattro giorni, nuovo intervento di derattizzazione e sgombero dei locali della ex palestra. Giungono puntuali i provvedimenti dell’amministrazione comunale sul plesso dell’Istituto Comprensivo Statale Polo 3 di Nardò, in via Marzano, a causa della presenza dei topi e degli ovvi rischi per la salute dei bambini e di tutti coloro che frequentano la struttura. Nonostante i cicli ripetuti di derattizzazione e disinfezione compiuti nelle scorse settimane e prima dell’avvio dell’anno scolastico, infatti, non sono cessate le segnalazioni da parte dei docenti e del personale scolastico. Stamattina il sindaco Pippi Mellone e il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Oronzo Capoti, erano a scuola per un sopralluogo ed un confronto con i responsabili dell’istituto, assieme oviamente ai genitori dei tanti bambini che lo frequentano. Ci sarà dunque un nuovo, deciso, intervento di derattizzazione, che comporterà la chiusura del plesso scolastico, a partire da domani e sino a sabato 8 ottobre, naturalmente al fine di preservare l’incolumità e la salute della popolazione scolastica.

Ma la novità più importante è un’altra. Durante il sopralluogo è emerso in realtà che il proliferare dei ratti si deve ad una situazione preoccupante riguardante l’immobile – attiguo alla struttura principale – un tempo utilizzato come palestra e ora deposito di arredi scolastici, suppellettili e rifiuti di ogni genere. Da anni, infatti, questo immobile è servito agli operatori scolastici per accantonare cattedre, lavagne, banchi, sedie, televisori, armadi, attrezzature sportive, cartoni e altro materiale in disuso. Gli operati incaricati della pulizia del locale e dello smaltimento dei rifiuti sono già al lavoro. “Stamattina – commenta il sindaco Mellone – sono rimasto sbalordito da quello che ho visto aprendo la porta della ex palestra, un’autentica discarica che la dirigenza della scuola ha segnalato ripetutamente negli ultimi anni e sulla quale nessuno ha avuto il minimo senso di responsabilità per intervenire. A differenza di altri, noi non siamo menefreghisti e abbiamo ordinato la pulizia dell’immobile e quindi un nuovo ciclo di derattizzazione, che ovviamente avrà un senso e una efficacia completamente diversi”.

Solo per far capire lo stato di incuria e di abbandono della ex palestra – rileva il vicesindaco Capoti – in un angolo abbiamo scovato persino un alberello di fico, cresciuto tra le pieghe della superficie gommata. È un atto di scelleratezza umana, prima che amministrativa, aver lasciato così una struttura scolastica e aver ignorato le sacrosante lamentele di dirigenti, docenti e genitori”. Peraltro, il plesso di via Marzano è agli ultimi mesi di vita. Questa amministrazione comunale ha “immobilizzato” in bilancio la somma di 1 milione di euro per consentire di avviare la procedura per il finanziamento statale per la demolizione e ricostruzione dell’immobile. I lavori partiranno nella prossima primavera.



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