A fuoco l’auto della moglie di Roberto Marti

Diavolina sotto una ruota e le fiamme avvolgono l’auto. L’onorevole è¨ stato preso di mira per la terza volta nel giro di cinque anni. Ora, è¨ lo stesso parlamentare a chiedere chiarezza. Immediate le attestazioni di solidarietà da parte di esponenti politico-istituzionali.

A fuoco la vettura della moglie dell’Onorevole salentino Roberto Marti. Le cause dell’incendio, avvenuto intorno alle 10.30 di questa mattina, sono ancora da chiarire. Sul posto, proprio sotto l’abitazione dell’Onorevole – in via Oronzo De Donno – per effettuare i rilievi del caso sono intervenuti i Vigili del Fuoco unitamente agli agenti di Polizia della sezione volanti del capoluogo. L’incendio ha parzialmente danneggiato il pneumatico posteriore nel lato destro della vettura, una Land Rover bianca, e i sedili all’interno sono andati completamente bruciati: le fiamme sarebbero partite dalla ruota all’altezza del serbatoio di benzina.

Per l'ex consigliere regionale, si tratta del terzo "attentato". Nel 2011, un incendio doloso ha distrutto il Suv della Mercedes, anche questo di proprietà della moglie di Marti. In quel caso, l'incendio era stato così imponente da danneggiare anche le due auto parcheggiate nelle vicinanze. E risale al 2009 il primo attentato incendiario ai danni, questa volta dell'auto di Marti, che allora era assessore all'Urbanistica del comune di Lecce.

Questa mattina, poco prima delle 11, sono stati alcuni passanti a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno domato il rogo prima che si propagasse alle auto parcheggiate vicine. Qualche dettaglio utile per individuare il o i responsabili potrebbe emergere dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona.

A poche ore dall'accaduto sono giunte le attestazioni di solidarietà da parte degli esponenti politici del territorio. Damiano D'Autilia, Capogruppo Forza Italia al Comune di Lecce: "Mi auguro che chi di competenza possa far luce su quanto accaduto per restituire, almeno in parte, la serenità a chi profonde il massimo impegno nella sua attività politica, sempre con estrema onestà e correttezza. La mia solidarietà a Roberto e a Laura, con l'augurio di dimenticare molto presto questo vile gesto".

Salvatore Negro, Capogruppo Udc alla Regione Puglia: “Un fatto grave e inquietante sul quale auspichiamo che le Forze dell’Ordine possano fare chiarezza in tempi rapidi e assicurare alla giustizia i responsabili. Tra l’altro non è il primo episodio di intimidazione che si verifica, nel giro di poco tempo, ai danni del parlamentare salentino. Siamo certi che l’on. Marti non fermerà il proprio impegno in seguito all’accaduto e continuerà la sua attività politica con lo stesso entusiasmo di sempre. A nome personale e del Gruppo Udc esprimo piena solidarietà e vicinanza al parlamentare Roberto Marti”.

Attilio Monosi, Assessore al Bilancio di Palazzo Carafa: “Noi amministratori siamo sempre in prima linea per affrontare e cercare di risolvere i problemi della gente, spesso impossibilitati a dare risposte confortanti perché costretti a fare i conti con i drastici tagli del governo centrale. Capisco bene, dunque, l’amarezza e la preoccupazione che in questi momenti prova l’amico Roberto ma sono certo che nonostante l’ennesimo atto intimidatorio subito proseguirà con maggiore lena la sua azione politico-amministrativa. All’amico Roberto e ai suoi familiari va  tutta la mia solidarietà”.

Paolo Perrone, Sindaco di Lecce: “Siamo di fronte all’ennesimo, vile e inaudito gesto intimidatorio ai danni dell’on. Roberto Marti, colpevole solo di essere da sempre fortemente impegnato a favore di Lecce e del Salento. Come sindaco non posso che essere fortemente preoccupato per questo gesto, avvenuto peraltro in pieno giorno. Sono sicuro che le forze dell’ordine, sempre in prima linea per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in città sapranno dare un volto, in tempi brevi, agli autori di questo inquietante episodio. Così come sono certo che l’amico Roberto saprà continuare la sua azione politica e amministrativa per cercare di venire incontro alle esigenze di tanti leccesi che vedono in lui un concreto punto di riferimento. A Roberto e a sua moglie va la mia sincera solidarietà”. 

Filomena D'Antini, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce: "Esprimo piena solidarietà all'On. Roberto Marti. Mi auguro che gli organi competenti provvedano al più presto a mobilitarsi nelle indagini per trovare gli autori di gesti così deplorevoli, che hanno come matrice la volontà di ledere la serenità di chi è impegnato quotidianamente sul territorio provinciale e nazionale nello svolgimento di attività politico amministrativa"



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