Depositata oggi in Cassazione a Roma, da parte di Imma Rizzo, la proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a non concedere permessi premio a chi si macchia di delitti efferati come il femminicidio. Il deposito della proposta, da parte di dieci promotori, vede tra i primi firmatari Imma Rizzo e il suo avvocato Valentina Presicce. Imma Rizzo è la madre di Noemi Durini, la sedicenne di Specchia uccisa e sepolta, ancora viva dal suo fidanzato anche lui minorenne, all’epoca dei fatti, il 3 settembre 2017.
La proposta di legge popolare sarà pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale, segnando l’inizio della raccolta delle 50.000 firme necessarie. L’obiettivo è inserire il femminicidio tra i reati ostativi. Questo significherebbe negare permessi premio, semilibertà e misure alternative a chi si macchia di delitti efferati contro le donne.
Ed a margine del deposito della proposta di legge, Imma Rizzo ha dichiarato: “Siamo noi familiari delle vittime a vivere il vero ergastolo in vita. Non mi basta e non accetto solo restrizioni dei permessi premio. Mia figlia è sottoterra, non tornerà più a casa, aveva tutta la vita davanti e il suo assassino respira già aria di libertà, quella libertà che lei non potrà più avere”. E la donna sottolinea come Lucio Marzo, assassino reo confesso della 16enne «ha beneficiato di più permessi premio, a distanza di soli tre anni dall’omicidio e a un anno dalla sentenza definitiva di condanna a 18 anni e 8 mesi. Durante uno di questi permessi, nel 2023, è stato fermato ubriaco alla guida. Permessi concessi anche dopo il rientro positivo ai cannabinoidi o per motivazioni incomprensibili, come la partecipazione alle partite del Cagliari, la frequentazione di una ragazza o il permesso premio per recarsi alle urne per votare nonostante l’interdizione dai pubblici uffici”. Ed ha concluso dicendo che si tratta di “Una situazione inaccettabile in un paese civile come l’Italia”.
Ed afferma l’avvocato Presicce: “Oggi Noemi sarà con noi…insieme al progetto di legge abbiamo depositato anche una sua immagine. Una promessa che le abbiamo fatto e abbiamo mantenuto. Aiutateci a portare avanti l’urlo di giustizia di Noemi e di tutte le vittime per restituire loro la dignità che meritano”.
