Avrebbero effettuato una serie di prelievi di carburante, per il valore complessivo di circa 1.150 euro, utilizzando le carte aziendali, ma per rifornire veicoli non autorizzati. Nei giorni scorsi, il giudice del tribunale di Lecce, Merj Giuri, ha condannato due fratelli di Campi Salentina. Parliamo di V.G., 34enne e di L.G., un 25enne. Al primo è stata inflitta la pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione e 600 euro di multa, mentre al coimputato, 1 anno e 2 mesi di reclusione e 400 euro di multa.
Entrambi erano accusati di indebito utilizzo di schede carburante, intestate alla società Monteco spa (in cui era impiegato V.G.), e furto. L’operaio per questa vicenda perse il posto di lavoro. La Procura gli contestava nell’inchiesta l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera.
In favore di entrambi è stato concesso il beneficio della pena sospesa.
Il giudice ha disposto anche il risarcimento del danno, in separata sede, alla società che si era costituita parte civile con l’avvocato Gessica Giurgola.
I due imputati, difesi dall’avvocato Antonio Savoia, potranno fare ricorso in Appello, dopo le motivazioni della sentenza che verranno depositate, entro sessanta giorni.
Entrambi vennero raggiunti da un decreto di citazione diretta a giudizio, a firma del sostituto procuratore Erika Masetti.
In base a ciò che emerse durante le indagini, sarebbero stati in tutto tredici i prelievi illeciti, messi in atto anche tramite l’utilizzo di taniche. Gli importi partivano da un minimo da 20 euro per arrivare fino a 286 euro. I fatti si sarebbero verificati tra il 13 febbraio ed il 1° aprile del 2021, presso distributori di carburanti ubicati a Campi Salentina e Salice Salentino.
