Accolto il patteggiamento della pena a 1 anno, 3 mesi e 20 giorni di reclusione, per il 56enne di Nardò, Angelo Buccarella. L’uomo era accusato di aver aiutato il latitante Carmine Mazzotta, catturato lo scorso aprile in un b&b a Torre Lapillo. Il gip Tea Verderosa, ha accolto l’istanza di patteggiamento, dopo che l’avvocato Stefano Pati, legale di Buccarella, ha concordato la pena con la Procura.
Buccarella fu arrestato e sottoposto ai domiciliari per il reato di procurata inosservanza di pena, il 17 ottobre scorso, a seguito di indagini dei Carabinieri del nucleo investigativo di Lecce.
In base alle indagini, era stato Buccarella a procurare la camera a Mazzotta, presentandolo al titolare con il nome di “Giovanni”. Non solo, nei giorni seguenti, gli avrebbe fatto visita quotidianamente, consegnandogli buste con generi alimentari e fermandosi a colloquiare con lui nei pressi del monolocale.
Ad aprile invece i carabinieri del Nucleo Investigativo con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia avevano interrotto la latitanza di Mazzotta, 51 anni, pregiudicato e condannato a 30 anni di carcere per omicidio in concorso. I militari individuarono il rifugio del latitante in un bed and breakfast di Torre Lapillo, a pochi passi dalla spiaggia e lo arrestarono. Era sparito nel marzo del 2025, poche ore dopo la sentenza definitiva della Cassazione che aveva confermato la sua condanna per l’omicidio del 21enne Gabriele Manca, avvenuto il 17 marzo 1999 a Lizzanello.
Invece, Buccarella era già noto alle forze dell’ordine per un furto di mitra dai depositi della Forestale a San Cataldo nel 2015.
