Il giudice dispone l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Julie Tronet, la studentessa francese, 21enne, trovata priva di vita il 22 ottobre 2023, in un appartamento nel rione San Pio, a Lecce. Il gip Tea Verderosa, in queste ore, dopo la camera di consiglio di 10 giorni fa, ha accolto la richiesta del pm Rosaria Petrolo di archiviare l’inchiesta, poiché le indagini avrebbero avvalorato l’ipotesi del suicidio.
L’ archiviazione è arrivata dopo vari accertamenti come quelli del perito sul pc della studentessa. In precedenza gli investigatori della scientifica, utilizzando uno scanner 3D, avevano analizzato la stanza dov’era stato rinvenuto il cadavere. Invece, nel 2024, le indagini genetiche avrebbero escluso elementi riconducibili ad una violenza sessuale.
E anche se non è mai stata estratta copia forense del contenuto dello smartphone di Julie, come sottolineato dalla difesa, la procedura, in questo caso specifico, sostiene il gip nell’ordinanza, risulterebbe complicato e verosimilmente non porterebbe a risultati differenti.
I genitori della ragazza, difesi dagli avvocati Rosario Almiento e Giulio Bray, avevano presentato l’istanza di opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura, chiedendo nuove indagini.
Un 21enne del Brindisino era indagato per istigazione al suicidio e violenza sessuale. Il giovane è difeso dall’avvocato Aldo Gianfreda.
Julie Tronet era a Lecce per il progetto Erasmus. In base a quanto ricostruito durante le indagini, avrebbe conosciuto il suo coetaneo del Brindisino, la sera di mercoledì 18 ottobre 2023, fra i locali della movida leccese. Il ragazzo sarebbe poi salito nell’appartamento della studentessa e tra i due si sarebbe consumato un rapporto sessuale, che a detta del giovane, sarebbe stato consenziente. Ed il 22 ottobre, i coinquilini della 21enne, l’avevano trovata morta, con un laccio legato all’armadio.
Nella stanza da letto venne poi rinvenuta un’agenda con un messaggio d’addio scritto a mano. Non solo, un referto del pronto soccorso del 19 ottobre. Quel giorno, la studentessa si era recata in ospedale, riferendo di aver subito abusi sessuali.
Come detto, però, l’inchiesta si è chiusa con un’ordinanza di archiviazione.
