Al via l’ordinanza anti-prostituzione, Perrone:’Ormai si era superato il limite’

Presentata stamattina l’ordinanza con cui il Comune di Lecce dichiara ‘guerra’ alla prostituzione in alcune vie cittadine maggiormente interessate al fenomeno. Perrone:’In Italia non è reato, però bisogna limitarlo in favore del decoro urbano’.

I servizi di prevenzione e controllo avviati nelle ultime settimane ad opera delle forze dell’ordine hanno un po’ funto da “antipasto”. La portata principale, invece, avrà inizio domani, 15 settembre, e fino al 15 Gennaio 2016, in seguito alla nuova ordinanza firmata dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone, finalizzata al contrasto della prostituzione e a tutela del decoro e della sicurezza urbana. Ragionata, peraltro, assieme a coloro i quali dovranno farla rispettare. Ergo, Vigili Urbani, Polizia e Carabinieri. Addirittura, qualche tempo addietro si decise di rendere “Ztl” un tratto particolare onde evitarne l’assembramento. Correva l'anno 2007 e lungo le viuzze adiacenti alla stazione ferroviaria venne istituito un limite d'accesso dalle ore 21.00 alle 4.00 (determinando moltissime infrazioni del codice stradale).

I dettagli sono stati illustrati stamattina durante un’apposita conferenza stampa a Palazzo Carafa. «Non certo possiamo completamente debellare il fenomenodice il primo cittadinoconsiderando che in Italia l’attività non è reato. Quantomeno, però, si interviene nel tentativo di limitare, in alcune aree specifiche, l’affollamento di clienti su strada». Pertanto è fatto divieto, nelle zone maggiormente interessate elencate nel provvedimento, anche intrattenersi solo per chiedere informazioni con soggetti che esercitano il meretricio su spazi aperti o visibili a pubblico. Inoltre, le violazioni ai divieti verranno punte tramite una sanzione amministrativa di 300 euro. Peraltro esiste, nell'ordinanza (scaricabile in coda all'articoloun elenco di strade dove i casi segnalati si sono allargati “a macchia d’olio”.

«Effettivamente, la situazione è andata al di là del tollerabile. Non un atto contro qualcuno – aggiunge Perrone – ma a favore del convivere civile, dove insistono abitazioni numerose e famiglie che più volte hanno sollecitato interventi. Necessità anche di sicurezza a causa di precedenti zuffe e dissidi tra operatrici e operatori». Nei momenti di punta, inoltre, l’arteria riguardante piazzale Rudiae e via Diaz – di fatto l’ingresso della città di Lecce per chi giunge dal sud della provincia o dalla parte ovest – veniva colpita da problemi di viabilità. «Verranno posti dei cartelli che indicheranno i riferimenti e l’oggetto di questa ordinanza. Serviranno agli ignari avventori per capire che domani le cose cambiano. Si Interviene sia sui comportamenti delle prostitute – conclude – sia dei clienti. Vietato, dunque, fermarsi a chiedere informazioni».



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