Alpini morti, ancora impossibile il recupero in elicottero. Si proverà via terra

Dopo i tentativi di ieri e oggi di soccorso aereo che sono andati a vuoto, arriverà il tentativo via terra. Arriva il cordoglio, intanto, dalle istituzioni e del generale dell’Esercito.

Ieri il rinvio causa il maltempo e le pessime condizioni metereologi che, questa mattina il forte vento che spira sulle cime del massiccio appenninico: il recupero dei corpi dei due alpini morti appare un’impresa davvero impossibile. I due caporal maggiori, Giovanni De Giorgi e Massimiliano Cassa, il 26enne salentino ed il 28enne di Corato, sono morti dopo essere precipitati durante un’escursione sul Gran Sasso e sono stati ritrovati durante la mattinata di sabato.

L’elicottero del 118 ha tentato questa mattina un nuovo recupero, ma non c’è stato nulla da fare e, anche per colpa della fitta nebbia ed il nevischio che cade ormai da 48 ore, i soccorritori hanno dovuto desistere e tornare indietro.

Dopo un summit, tenutosi per stabilire quali azioni intraprendere per recuperare i corpi, in mattinata verranno eseguiti alcuni tentativi via terra, per raggiungere la “Conca degli Invalidi”, dove i corpi dei due sfortunati militari pugliesi sono stati assicurati alle barelle ed ancorati alla roccia.

Il sottosegretario al ministero della Difesa, Domenico Rossi esprime condoglianze e vicinanza ai familiari delle due vittime, come si legge in una nota dell’Ansa. “In questa ennesima triste circostanza”, esprime inoltre al capo di stato maggiore dell'Esercito, il generale Claudio Graziano, la sua “sentita personale partecipazione al gravissimo lutto che ha colpito l'Esercito italiano”. 



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