Accusati di bancarotta di due società? Arriva l’archiviazione per il sindaco di Maglie e altri sei indagati

Il decreto del Gip è scaturito dalla richiesta di archiviazione della Procura, poichè non sarebbe emersa una condotta omissiva da parte di Toma e degli altri indagati.

Si conclude con l’archiviazione, la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Ernesto Toma, sindaco di Maglie e altri sei indagati, in qualità di componenti del Collegio Sindacale di Metalma e Sacem (Gruppo Maglio di Galatina), accusati di bancarotta.

Dunque, archiviate anche le posizioni di: Gino Maglio di Galatina e della madre Elvira Albanese di Otranto. E poi, di Sergio De Riccardis e Danilo Claudio Antonica, entrambi di Galatina; Luigi Villani di Soleto; Agostino Petrillo di Lecce.

Il decreto è a firma del Gip Simona Panzera che ha accolto la richiesta del PM Massimiliano Carducci.

Ernesto Toma, sindaco di Maglie, è assistito dagli avvocati Francesco Paolo Sisto e Luciano Ancora. Rispondeva inizialmente dell’accusa di bancarotta semplice per avere aggravato il dissesto della società, non avendo convocato l’assemblea e denunciato il fallimento.

Dopo l’interrogatorio in Procura, Toma ha depositato una memoria, dichiarando di essersi dimesso nel 2013, prima del crac finanziario, consegnando la documentazione al sindaco unico che gli era subentrato.

Il P.M. Carducci ha successivamente richiesto l’archiviazione, poichè non sarebbe emersa una condotta omissiva da parte di Toma e degli altri indagati.



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