Calci e pugni alla compagna davanti al figlio piccolo. Arrestato per maltrattamenti in famiglia ed evasione. Era ai domiciliari

Ha picchiato la compagna, davanti al figlio piccolo e poi si è allontanato dall’abitazione nonostante fosse ai domiciliari. Alla fine un uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, evasione e resistenza a pubblico ufficiale.

Le parole di una “lite in famiglia” nascondevano, in realtà, i segni di una violenza che durava da tanto, troppo tempo. Provvidenziale, questa volta, è stato l’intervento di una volante della Polizia chiamata ad intervenire in un appartamento dove, poco prima, era andato in scena l’acceso litigio. Gli agenti, però, hanno notato sul volto della donna le ferite provocate dalle percosse causate dal compagno che, tra l’altro, si trovava ai domiciliari. L’uomo, dopo averla picchiata non lesinando calci e pugni, si era allontanato dall’abitazione. Botte “cattive” e dolorose inferte davanti agli occhi ingenui del figlio minorenne della coppia.

Stringendo tra le mani la descrizione, gli uomini in divisa si sono messi immediatamente sulle tracce dell’evaso mentre la malcapitata si è sottoposta alle prime cure mediche. Le “lesioni”, a livello fisico, sono state giudicate guaribili in sette giorni. La diagnosi di percosse, però, non comprende le ferite nell’animo e nella dignità.

Le ricerche sono durate per tutto il giorno fino a quando in serata una volante, transitando in una strada del centro cittadino, lo ha riconosciuto. L’uomo, alla vista degli agenti, ha tentato di fuggire, ma è stato inutile. Dopo un breve inseguimento a piedi è stato raggiunto e bloccato.

Alla fine, è stato arrestato per evasione e maltrattamenti in famiglia: la compagna aveva sporto, in passato, altre denunce in cui metteva nero su bianco l’incubo subito. Non solo, è stato accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale visto che durante l’arresto è andato in escandescenza ed ha tenuto un comportamento aggressivo nei confronti degli operatori di polizia.

L’invito della Polizia di Stato a tutte le donne è quello di denunciare ogni forma di violenza perché soltanto denunciando si può tutelare il diritto ad essere serene.


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