“Pizzicati” con droga in casa: la dipendente delle poste, il figlio ed il suo amico vengono scarcerati

Ricordiamo che tutto è cominciato da un’indagine per «peculato» nei confronti della presunta dipendente ‘infedele’ di Poste Italiane, impiegata al centro di smistamento di Tricase.

Ottengono la scarcerazione la dipendente delle poste, il figlio e un amico di quest’ultimo, arrestati nei giorni scorsi con l’accusa di detenzione di droga.

In mattinata, si è tenuta l’udienza di convalida dinanzi al gip Cinzia Vergine, che al termine degli interrogatori, ha revocato la misura cautelare in carcere per: Maria Antonietta Mammolo, 54enne originaria di Ruffano, Simone Mammolo, 24 anni e Mattia Cosi, 23 anni, tutti residenti a Tricase.

Secondo il giudice, non ci sono i gravi indizi di colpevolezza per confermarla. Per il solo Simone Mammolo è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il gip ha comunque convalidato l’arresto di tutti e tre. Sono assistiti dai legali Alberto Corvaglia, Giuseppe Gennaccari e Mario Blandolino.

Nel corso dell’interrogatorio, Maria Antonietta Mammolo si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma ha rilasciato spontanee dichiarazioni, dicendo di essere a conoscenza del fatto che il figlio facesse uso di droga. Quest’ultimo ha ammesso gli addebiti, “scagionando” la madre e l’amico. Anche Cosi ha risposto alle domande del gip, negando le accuse.

L’indagine

Tutto è cominciato da un’indagine per «peculato» nei confronti della presunta dipendente ‘infedele’ di Poste Italiane, impiegata al centro di smistamento di Tricase. La 54enne originaria di Ruffano, era sospettata di essersi impossessata di lettere e pacchi da quando, nell’abitazione in cui aveva vissuto fino allo sfratto, gli uomini in divisa avevano trovato sei pacchi neri contenenti centinaia di documenti ed incartamenti, mai recapitati ai legittimi destinatari.

I Carabinieri della Compagnia di Tricase hanno fatto successivamente però anche un’altra scoperta. Nel corso di una perquisizione in casa della donna, hanno sorpreso il figlio, mentre stava confezionando alcune dosi di droga. Inoltre, era presente un amico di quest’ultimo.