Esplosione a Castri di Lecce. L’arrestato: “chiedo scusa”. Concessi i domiciliari

Nella mattinata di oggi, dinanzi al gip Simona Panzera, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto di Luigi Di Donfrancesco, finito in carcere domenica scorsa.

Non si capacita di quanto accaduto e chiede scusa, il 65enne di Castri di Lecce arrestato domenica scorsa per disastro colposo e detenzione di materiale esplodente.

Nella mattinata di oggi, dinanzi al gip Simona Panzera, si è svolta l’udienza di convalida. Luigi Di Donfrancesco, assistito dagli avvocati Anna Centonze e Lilia Lucia Petrachi, ha ricostruito i drammatici momenti dell’esplosione, confermando quanto detto in precedenza ai carabinieri. Egli ha riferito di aver messo ad essiccare a 40 gradi nel forno alcune sostanze coloranti per realizzare i fuochi di artificio. Poco dopo, si è verificato il boato e anche lui èrimasto ferito nello scoppio. Al termine dell’interrogatorio, il gip attraverso apposita ordinanza, ha convalidato l’arresto e concesso i domiciliari. Dunque, Luigi Di Donfrancesco ha lasciato il carcere di Borgo San Nicola, dopo cinque giorni trascorsi dietro le sbarre.

Ricordiamo che intorno alle 11.30 di domenica a Castri, del materiale pirotecnico presente in un’abitazione in via Vernazza è esploso in tre occasioni, distruggendo l’intera casa, mentre quella accanto è stata danneggiata. Luigi Di Donfrancesco è stato portato in Ospedale per la grande paura provata in occasione dello scoppio, senza però riportare ferite gravi.

Dopo il sopralluogo delle forze dell’ordine sono stati sequestrati 7 chili di polvere pirica. Inoltre, il proprietario è risultato sprovvisto di qualunque autorizzazione ed è stato arrestato come disposto dal pm Maria Consolata Moschettini.

L’immobile è stato sequestrato in attesa delle verifiche che saranno svolte dall’Ufficio tecnico del Comune che, fin dai primi istanti, si è interessato alla vicenda.



In questo articolo: