Schianto di un ultraleggero a Lecce-Lepore. Assoluzione per i due imputati, dopo il rito abbreviato 

La sentenza è stata emessa, sulla scorta, tra le altre cose, di una perizia aeronautica. L’incidente si verificò il 3 dicembre del 2016, nei pressi dell’aeroporto Lecce-Lepore. 

Si conclude con l’assoluzione dei due imputati, il processo con rito abbreviato relativo allo schianto di un aereo ultraleggero, avvenuto il 3 dicembre del 2016, nei pressi dell’aeroporto Lecce-Lepore.

La sentenza è stata emessa, nelle scorse ore, dal gup Marcello Rizzo sulla scorta, tra le altre cose, di una perizia aeronautica. Il giudice ha assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, gli amministratori e proprietari di una società con sede in provincia di Ferrara, specializzata nella progettazione di componenti per aerei ultraleggeri.

È stata dunque accolta l’istanza della difesa, rappresentata dall’avvocato Luigi Covella.

Gli imputati rispondevano delle ipotesi di reato di disastro aviatorio e lesioni personali colpose.

Anche la Procura aveva chiesto l’assoluzione.

Le due persone offese si erano costituite parte civile con gli avvocati Giampiero Iaia e Carlo Panzuti.

I fatti, come detto, risalgono al 3 dicembre del 2016.  Il velivolo era partito poco dopo le 11.

A bordo dell’ultraleggero, erano presenti due persone.

All’arrivo dei soccorritori, dopo lo schianto, l’ultraleggero risultava gravemente danneggiato con  frammenti sparsi ovunque e i due feriti erano rimasti incastrati tra le lamiere.

Entrambi, a seguito dello schianto, vennero trasportati in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, e rimediarono una serie di fratture e traumi giudicati guaribili in oltre 40 giorni. Si trattava di un uomo di Brindisi e di un passeggero di Roma.

L’inchiesta si è avvalsa di una consulenza tecnica, da cui sarebbe emerso come l’incidente fosse dovuto ad un guasto tecnico. In particolare, l’azienda del ferrarese avrebbe realizzato e venduto un gruppo elica, poi montato poi sull’ultraleggero caduto nei pressi dell’aeroporto Lecce-Lepore, poco distante dalla marina di San Cataldo.

Dunque, dalla consulenza sarebbe emerso un difetto nel bicchiere filettato di raccordo tra le pale dell’elica e il motore. Questo avrebbe causato delle piccole fratture e la conseguente rottura, perdita di controllo e caduta dell’aereo ultraleggero.

In seguito, si è arrivati alla celebrazione dell’udienza preliminare, nel corso della quale i due imputati hanno scelto il rito abbreviato. Ed in queste ore è arrivata l’assoluzione con formula piena per entrambi.



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