Lottizzazione abusiva per realizzare un agriturismo in zona Alimini? Arrivano due assoluzioni

Non solo, poiché il giudice monocratico ha dichiarato estinto il reato per intervenuta prescrizione nei confronti di altri due imputati.

Dovevano difendersi dall’accusa di lottizzazione abusiva per la realizzazione di un agriturismo in zona Alimini.

Il giudice monocratico Bianca Todaro, al termine del processo, ha assolto “per non aver commesso il fatto”, i due tecnici e direttori dei lavori: D.C. 46enne di Maglie ed F.T. 42enne di Otranto.

Assistiti dagli avvocati Arcangelo Corvaglia e Luca Bruni hanno dimostrato nel corso del dibattimento, l’estraneità alle accuse. Invece, il Tribunale ha dichiarato estinto il reato per intervenuta prescrizione nei confronti di R.D.P. 69enne di Otranto, titolare del terreno ed M.B. 60 anni di Otranto, progettista e direttore dei lavori. Sono difesi dagli avvocati Andrea Conte e Milco Panareo. Il vpo d’udienza aveva invece invocato la prescrizione per tutti gli imputati.

Secondo l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Paola Guglielmi, fino a luglio del 2016, i quattro imputati avrebbero utilizzato un’ampia area (2.890 mc) in località “Fontanelle Alimini“, in agro di Otranto, sottoposta a vincolo paesaggistico, per una serie di complessi interventi edilizi, senza il nulla-osta idrogeologico ed igienico. Nello specifico, la Pubblica Accusa contestava la realizzazione di 6 “corpi” edilizi per la creazione di un’azienda agrituristica, con servizio di ristorazione e 50 posti letto. In sostanza, riteneva la Procura, un’area a vocazione agricola sarebbe stata “urbanizzata”, senza il legittimo permesso di costruire ed in contrasto con il P. R.G. e la Legge Regionale in materia d’interventi edilizi.



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