Presunta evasione fiscale per circa 1 milione di euro. Assoluzione per Chevanton

Le accuse nei confronti dell’ex bomber 43enne uruguaiano di Lecce Siviglia e Atalanta sono cadute a conclusione del processo.

Termina con l’assoluzione il processo nei confronti di Ernesto Javier Chevanton, ex bomber del Lecce, finito sul banco degli imputati, per evasione fiscale. Il giudice monocratico Luca Scuzzarella, nelle scorse ore, lo ha assolto, “perché il fatto non è previsto dalla legge come reato”, riguardo le dichiarazioni fiscali per il 2011 e 2013. Invece, per quelle relative al 2012, è stata dichiarata la non punibilità del fatto.

Ernesto Javier Chevanton, 43enne uruguaiano, è difeso dagli avvocati Angelo Valente e Maurizio Villani.

Va detto che i legali di Chevanton avevano concordato con l’Agenzia delle Entrate (parte civile) le quote da pagare a rate per il periodo relativo alla presunta evasione fiscale. E da ulteriori accertamenti sarebbero emerse cifre decisamente inferiori rispetto alla cosiddetta “soglia di punibilità”. Dunque, 80 mila euro per l’anno 2011 e la somma di 115 mila euro per il 2013. Invece, per il 2012, era stata concordata la cosiddetta “pace fiscale“, che permetteva di pagare sempre a rate e di chiudere i verbali, senza il pagamento di sanzioni.

Ernesto Javier Chevanton, che ha militato nel Lecce, ma anche nel Siviglia, nel Monaco, nell’Atalanta, rispondeva del reato di evasione fiscale.

Secondo la Procura, rappresentata dal pm Donatina Buffelli, il calciatore uruguaiano avrebbe evaso il fisco per quasi un milione di euro, nel periodo compreso tra settembre del 2012 e settembre del 2014 (periodo di presentazione delle dichiarazioni). Il reato sarebbe stato commesso a Lecce, sua città d’adozione.

In particolare, sosteneva la Procura, per l’anno 2011, l’imposta IRPEF evasa risulterebbe di 396,732 mila euro. E poi, veniva contestata un’evasione fiscale di 165.140 euro per il 2012 e di 437,244 nel 2013.

Gli accertamenti investigativi della Guardia di Finanza di Lecce, risalgono al mese di giugno del 2018. Successivamente, il pm Buffelli emise un decreto di citazione a giudizio nei confronti di Chevanton.

Come detto, le accuse sono cadute a conclusione del processo ed è arrivata l’assoluzione.



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