Attentato Brindisi, tutti in aula per l’appello a Vantaggiato

Lecce. Udienza nell’aula bunker per Giovanni Vantaggiato, l’autore reo confesso dell’attentato a Brindisi in cui morè¬ la sedicenne Melissa Bassi.

Iniziato stamane, dinanzi alla Corte d'Assise d'Appello del capoluogo, il processo a carico di Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore 70enne di Copertino condannato, in primo grado, all'ergastolo per l'attentato davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi

Dopo il rinvio avvenuto a marzo, finalmente è iniziata la seconda udienza del processo d'appello a Giovanni Vantaggiato, 70enne di Copertino, condannato all'ergastolo e all'isolamento diurno per 18 mesi per l'attentato di Brindisi del 19 maggio 2012 davanti alla scuola Morvillo Falcone in cui morì la 16enne Melissa Bassi e rimasero ferite 9 persone.

“Deve essere fatto il processo” ha detto Vantaggiato in aula, dopo che il suo legale, Franco Orlando, aveva detto di aderire all'astensione degli avvocati del Foro di Lecce. E, nell’aula bunker del carcere di Borgo San Nicola, l’udienza è effettivamente cominciata con la presenza dei genitori della povera Melissa.

Il suo legale, Franco Orlando, chiederà che venga rinnovata l'istruttoria dibattimentale del primo grado per quanto riguarda la questione della capacità di intendere e di volere. La richiesta di una perizia psichiatrica, proprio per valutare la lucidità al momento del fatto, non venne accolta dalla Corte d'Assise di Brindisi. Per la difesa, inoltre, la sentenza va “riformata per l'insussistenza dell'aggravante della finalità terroristica” contestata insieme al reato di strage.

Si tratta comunque di un processo molto atteso, soprattutto perché potrebbe far luce su alcune domande rimaste ancora senza risposta.



In questo articolo: