Capodanno 2015, nel Salento i botti provocano nove feriti. Non ci sono vittime

Tendenza in costante diminuzione negli ultimi due anni. Diminuiscono i feriti e non ci sono vittime. Ci sono però alcuni danni seri ad occhi e gambe per ragazzi salentini.

Non ci sono vittime, per fortuna, ma la mattina di Capodanno è sempre la solita storia. Il solito bollettino di guerra perviene dagli ospedali della Provincia di Lecce che, nella notte, hanno dovuto soccorrere feriti per colpa dei botti di fine anno. Sono nove in tutto nel Salento e, tutto sommato, quest’anno non è andata malissimo.

Una tendenza in diminuzione e priva di vittime che riguarda tutto il Paese. È quanto si evince dal bilancio della Polizia che registra negli ultimi due anni l'assenza di decessi e un sensibile calo dei feriti. In particolare questi ultimi sono diminuiti del 30%, assestandosi sui 251 a fronte dei 361 dello scorso anno. In calo anche il numero dei minori coinvolti, 68 contro gli 89 del 2014.

Nel Salento le ferite lacero contuse e le ustioni hanno riguardato soprattutto gli arti e gli occhi. Al “Vito Fazzi” di Lecce, nella notte, sono arrivate in tutto quattro persone. Un 26enne leccese si trova ricoverato per ustioni di secondo grado all’occhio destro, mentre in pronto soccorso sono arrivati anche un 20enne di Bologna, un 24enne di Trepuzzi ed un 68enne di S.Pietro in Lama. Hanno tutti delle ferite alle mani, guaribili tra i 10 e i 30 giorni. La nota più triste si registra nell’ospedale di Copertino dove, un ragazzino di diciotto anni di Carmiano, è arrivato con la gamba lacerata. 



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