“Amico di famiglia” cercò di violentare una ragazzina in due occasioni. Condannato a 4 anni di reclusione

I fatti contestati dalla Procura si sarebbero verificati, nel periodo a cavallo tra il 2015 ed il 2016, in un paese a nord di Lecce.

Si conclude con la condanna, il processo carico di un “amico di famiglia” accusato di avere tentato di violentare una ragazzina, lontano da occhi indiscreti.

Il collegio della prima sezione penale (presidente Annalisa De Benedictis) ha inflitto la pena di 4 anni di reclusione ad uomo di mezza età residente in un comune del Nord Salento. I giudici hanno comunque escluso laggravante del reato di tentata violenza sessuale. Il pubblico ministero Rosaria Petrolo, aveva invece invocato la condanna a 6 anni di reclusione.

Limputato, difeso dallavvocato Gianluca Renna (sostituito in udienza dal collega Andrea Capone), una volta depositate le motivazioni della sentenza, potrà proporre il ricorso in Appello. La vittima (ora maggiorenne) non si è costituita parte civile nel corso del processo.

I fatti contestati dalla Procura si sarebbero verificati, nel periodo a cavallo tra il 2015 ed il 2016, in un paese a nord di Lecce. Sono due gli episodi finiti al vaglio degli inquirenti, dopo la denuncia della ragazza.

Il primo sarebbe avvenuto nel periodo estivo. La ragazza, a quellepoca non era ancora maggiorenne e si sarebbe incontrata con “lamico di famiglia” fuori dallabitazione. E luomo, con cui si conosceva da diverso tempo, avrebbe tentato un approccio sessuale, cercando di carpirne la fiducia. In particolare, avrebbe tentato di spogliarla e di abusare di lei. Sarebbe stato però respinto con fermezza dalla ragazzina.  Il molestatore, alcuni mesi dopo, sarebbe però tornato allattacco.  I due si sarebbero rincontrati nel periodo della festività natalizie, sempre al di fuori delle pareti domestiche. E ancora una volta, egli avrebbe cercato di violentare la giovane, nel frattempo divenuta maggiorenne. Anche in questo caso, la ragazzina non avrebbe ceduto alle lusinghe a sfondo sessuale delluomo, molto più grande di lei, respingendolo nuovamente.

E dopo questo secondo episodio, è scattata la denuncia nei confronti dellamico di famiglia.

In seguito agli accertamenti  investigativi, si è arrivati al processo penale. Ed al verdetto di condanna, al termine del dibattimento, durante il quale è stata anche ascoltata la vittima di abusi dinanzi ai giudici in composizione collegiale.



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