Acquisizione di quote societarie in “odor di truffa”, Sandro Quintana condannato a 2 anni

Il Tribunale ha condannato, oltre al consigliere comunale Gallipolino, anche il coimputato Marcello De Trane, ex proprietario di fatto delle quote della Nautica Santa Caterina.

Arriva la condanna nei confronti di Sandro Quintana, per l’acquisizione in odor di truffa, delle quote di una società. Il giudice monocratico Alessandra Sermarini ha inflitto la pena di 2 anni e 700 euro di multa, al 45enne gallipolino.

Il Tribunale ha condannato il coimputato, Marcello De Trane, 64enne di Nardò, ex proprietario di fatto delle quote della Nautica Santa Caterina, a 3 anni e 1.000 euro di multa. Rispondevano di truffa aggravata dal danno patrimoniale di rilevante entità.

I due dovranno inoltre risarcire il Gruppo Ses s.p.a. in separata sede. Quest’ultimo si è costituita parte civile, attraverso l’avvocato Giuseppe Bonsegna.

Il giudice ha anche disposto il mantenimento dei beni in sequestro.

Sandro Quintana, Consigliere Comunale di Gallipoli, è difeso dall’avvocato Francesco Fasano, il quale in sede di discussione ha evidenziato l’estraneità del proprio assistito ai fatti contestatigli. Presenterà ricorso in Appello, una volta depositate le motivazioni della sentenza. Così come, Marcello De Trane, difeso dal legale Giada Trevisi.

Nel corso della discussione in aula, il vpo d’udienza Antonio Zito ha invocato la pena di 2 anni e 6 mesi ciascuno.

L’inchiesta

I fatti contestati si sono verificati tra novembre e dicembre del 2015. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Roberta Licci.

Secondo la ricostruzione della Procura, il piano “truffaldino” sarebbe stato messo in atto, dopo la cessione da parte di Marcello De Trane, del 49 per cento delle quote societarie della Nautica Santa Caterina (di cui era titolare), facenti parte della società Bleu Salento che gestiva la darsena di Gallipoli, a Sandro Quintana, dietro un corrispettivo di 250 mila euro, il 1 dicembre del 2015. Inoltre, De Trane avrebbe fatto in modo che la trascrizione dell’avvenuta cessione intervenisse per il 3 dicembre (in data posteriore al 2 dicembre), al fine di evitare che risultasse in sede di visura catastale. Infatti, ritiene il pm, De Trane avrebbe nel frattempo avviato una trattativa con il Gruppo Ses s.p.a. Quest’ultimo aveva, infatti, il diritto di prelazione, poiché già proprietaria del 51 per cento della Nautica Santa Caterina. Avrebbe poi ceduto le stesse quote al prezzo di 250mila euro, il 2 dicembre, dunque, il giorno successivo a quello della vendita a Quintana. In realtà l’incontro con il Gruppo Ses era stato fissato per il 26 novembre, ma rinviato di una settimana per un sinistro stradale (secondo quanto asserito dal De Trane).

L’anomalia di questo secondo accordo, è stata smascherata dal notaio che ha bloccato la pratica. Le quote oggetto di contenzioso vennero poste sotto sequestro preventivo dalla Procura.



In questo articolo: