Accoltellò l’ex compagna per strada, 32enne di Copertino condannato a 6 anni per tentato omicidio

La sentenza è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato. Il giudice ha escluso l’aggravante dei futili motivi.

Era accusato di avere accoltellato l’ex compagna per strada, dopo una lite. Al termine del processo con rito abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo), Luca Politi, 32enne di Copertino, è stato condannato a 6 anni e 10 giorni, per tentato omicidio. La sentenza è stata emessa in giornata dal gup Giovanni Gallo. Il giudice ha riconosciuto l’attenuante del risarcimento del danno prima del giudizio, equivalente alla contestata aggravante di avere agito contro un familiare. Non solo, poiché ha escluso l’aggravante dei futili motivi, così come richiesto dalla difesa, anche sulla scorta della giurisprudenza della Corte di Cassazione sul merito. Dunque, Politi non avrebbe agito per gelosia. L’imputato, che si trova agli arresti domiciliari dal marzo scorso, è stato inoltre condannato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

In precedenza, il pubblico ministero Donatella Palumbo ha invocato la pena di 8 anni, contestando la suddetta aggravante.

Luca Politi è difeso dagli avvocati Daniel Viva e Anna Inguscio che, durante la discussione in aula, hanno chiesto anche la riqualificazione del reato in lesioni personali gravi. La difesa, una volta depositate le motivazioni della sentenza (entro novanta giorni), proporrà ricorso in Appello.

La vittima, una 29enne del suo stesso paese, assistita dal legale Giovanni Tarantino, non si è costituita parte civile ed ha già rimesso le querele. Intanto, dopo essere finita più volte sotto i ferri, sta meglio e ha ripreso a lavorare.

I fatti

Il 29 ottobre del 2018, lorologio aveva da poco segnato le 13.00, quando la donna si è presentata all’appuntamento insieme al figlio di 10 anni che aveva appena preso da scuola. «Manda il bambino a casa dai nonni», gli avrebbe detto il giovane. Una volta rimasti soli, hanno iniziato a discutere, probabilmente del loro rapporto tormentato, incrinato dai continui contrasti.

Dopo che la compagna è scesa dalla macchina, l’uomo ha tirato fuori il coltello che aveva in tasca e l’ha colpita per tre volte, all’altezza dell’addome. A ‘salvarla’ sono stati due testimoni che, proprio in quel momento, stavano passando per caso nella stradina di via Iconella, dove si è consumato il dramma, non lontano dalla chiesa dedicata a San Giuseppe. La 29enne che si era accasciata a terra in una pozza di sangue, è stata accompagnata in tutta fretta in Ospedale, per essere sottoposta ad una delicata operazione chirurgica.

Dopo l’intervento dei carabinieri di Copertino, guidati dal comandante Salvatore Giannuzzi, il 31enne è finito in manette e condotto in carcere su richiesta della Procura. Il Gip Edoardo D’Ambrosio ha confermato l’arresto e la misura cautelare.

Durante l’udienza di convalida, Politi ha chiesto scusa ed ammesso di avere accoltellato la ex compagna, poiché logorato dal sospetto di essere tradito. Ci ha tenuto a precisare, però, che non aveva intenzione di ucciderla, ma solo di spaventarla.

Durante gli accertamenti degli uomini in divisa è spuntata fuori una denuncia, presentata dalla vittima, in cui avrebbe raccontato due episodi ‘violenti’. Una volta, durante un litigio, il 31enne avrebbe ‘minacciato’ di ucciderla, davanti ad altre persone che poi avrebbero confermato l’accaduto. In un’altra occasione l’avrebbe invece presa a calci.



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