Millantava conoscenze importanti e truffava anche la compagna: ex-allenatore condannato a 6 anni e 5 mesi

Il giudice monocratico ha condannato Gregory Armando Inglese, 47enne originario di Sannicola, al pagamento di una provvisionale di 75mila euro in favore della sua ex.

Arriva una condanna “esemplare” per un ex allenatore salentino, accusato di avere millantato conoscenze importanti nel mondo dello spettacolo e del calcio e di avere truffato la sua ex compagna ed una conoscente. Il giudice monocratico Giovanna Piazzalunga ha inflitto la pena complessiva di 6 anni e 5 mesi a Gregory Armando Inglese, 47enne originario di Sannicola.

Il pm Massimiliano Carducci ha invocato la condanna a 7 anni per Inglese, al momento irreperibile, per i reati continuati di atti persecutori, truffa e falsità in scrittura privata.

Il Tribunale ha anche disposto il risarcimento del danno in separata sede ed una provvisionale di 75mila euro, in favore della sua ex e 2.000 euro per la conoscente. Le parti civili sono assistite rispettivamente dagli avvocati Francesco Vergine e Carlo Gervasi. L’imputato è difeso d’ufficio Roberto Bray.

Secondo l’accusa, nel settembre del 2014, Inglese con un passato di allenatore sulle panchine di Galatina e Gallipoli, utilizzando il falso titolo d’industriale, a capo dell’azienda denominata “New Energy”, avrebbe truffato una sua conoscente. In che modo? Millantando di avere conoscenze nel mondo dello spettacolo e del calcio, come il cantante Biagio Antonacci ed il calciatore Alessandro Matri. E sfruttando tali finti contatti, proponeva ad una sua conoscente un investimento, attraverso la finta società, per circa 1.050 euro. Somma che gli veniva consegnata dalla vittima, in quattro tranche.

In una circostanza, Inglese avrebbe costretto la sua conoscente, attraverso intimidazioni e minacce di morte, a recarsi allo sportello bancomat per prelevare 290 euro, come anticipo per spese mai sostenute.

E poi, vengono contestati, tra giugno e novembre del 2014, diversi atti persecutori verso la ex compagna, titolare di una ditta individuale (Inglese curava l’aspetto amministrativo), consistiti in appostamenti e sotto casa e sul posto di lavoro. E non è tutto, poiché avrebbe minacciato di uccidersi, se la donna non fosse tornata con lui.

Viene poi contestata una maxi truffa, poiché Inglese avrebbe falsamente prospettato alla donna, la possibilità di ampliare l’attività di parrucchiera ed aprire un centro estetico, offrendosi di pagare le spese e inducendola ad affittare un immobile per mettere in atto il piano truffaldino. Nel frattempo, tratteneva per sé le somme che la fidanzata gli consegnava. Non solo, poiché si faceva firmare un assegno in bianco a titolo di garanzia, fino a quando non fossero state pagate le spese per l’architetto, per un importo di 35.000 euro.

Il 47enne di Sannicola, inoltre, firmava al posto della fidanzata, un contratto di abbonamento di telefonia mobile e si faceva firmare un assegno in bianco (provvedendo a riempirlo con un importo di 20mila euro) per l’acquisto di una Mini Country Man, dicendole, una volta scoperto il raggiro, che si trattava di un regalo di compleanno per lei. E induceva la ex ad emettere un assegno di 4.500 euro a garanzia del pagamento di un contratto di noleggio di una Porsche Panamera.
Infine, Inglese avrebbe falsificato la firma della ex compagna su due assegni della somma di 950 euro e 990 euro, uno dei quali destinato ad una cuoca. Inoltre, l’ex allenatore avrebbe continuato a perseguitare la sua ex e nel mese di marzo scorso è stata depositata una nuova denuncia nei suoi confronti.

Nel mese di maggio del 2015, Inglese venne arrestato con le accuse di atti persecutori, truffa e falso dai poliziotti del commissariato di Galatina, in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal gip Stefano Sernia, su richiesta del pm Massimiliano Carducci.



In questo articolo: