Dopo la confessione in stato di choc, il badante comparirà dinanzi al gip. Risponde di omicidio aggravato dai futili motivi

L’udienza di convalida è domattina. Invece, nella giornata di giovedì, verrà conferito l’incarico per l’autopsia per stabilire con esattezza le cause della morte e le circostanze del grave fatto di sangue.

Dopo la confessione in stato di choc, resa al pm, si terrà domani, l’interrogatorio, dinanzi al gip, per il badante accusato di avere ucciso Fernando Monte, 81enne di Castrignano de’ Greci, al termine di una lite in casa. L’udienza di convalida del fermo si svolgerà davanti al gip Valeria Fedele. E in quella sede, il 36enne, di origine moldava, potrà fornire nuovamente ed eventualmente confermare la propria versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere. L’uomo risponde del reato di omicidio aggravato dai futili motivi.

Nel corso dell’interrogatorio davanti al pm Luigi Mastroniani, il badante, assistito dall’avvocato Stefano Maggio, ha ammesso di aver colpito con violenza l’anziano, in preda ad un attacco d’ira, dopo una lite scoppiata a pranzo. In particolare, ha sostenuto di averlo colpito in testa con un telefonino, poiché, a suo dire, l’81enne voleva leggere il contenuto dei messaggi che stava scrivendo alla sorella. Non solo, lo avrebbe poi percosso con calci e pugni. Il 36enne ha anche dichiarato di avere sentito delle voci in testa.

Il badante ha aggiunto che, negli ultimi tempi, era esasperato dal fatto che l’anziano urlava di notte.

Successivamente, è stato attinto da un decreto di fermo, eseguito dai carabinieri della compagnia di Maglie.

Invece, giovedì mattina, verrà conferito l’incarico per l’autopsia al medico legale Roberto Vaglio, dopo l’esame esterno cadaverico, tenutosi nell’immediatezza dei fatti, che ha già evidenziato la morte violenta dell’anziano.

L’autopsia servirà a stabilire con esattezza le cause della morte e le circostanze del grave fatto di sangue.

Ricordiamo che a scoprire il corpo dell’anziano, un ex commerciante ambulante, è stata la figlia della vittima. Intorno alle 18.30, quando la donna, di ritorno dal mare, si è recata nell’abitazione del padre per fargli visita e dopo la macabra scoperta ha allertato i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Maglie che, insieme ai colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, hanno avviato le indagini. Il badante stava invece seduto davanti casa, sporco di sangue e in stato confusionale.

A conclusione degli accertamenti investigativi è stato possibile individuare il presunto autore dell’omicidio. Si trattava del cittadino moldavo che era stato assunto dalla famiglia come badante per far fronte alle esigenze dell’uomo con difficoltà motorie. Il 36enne a seguito di una lite, per futili motivi, all’ora di pranzo, al termine di una lite. avrebbe colpito il pensionato alla nuca e in tutte le parti del corpo. All’interno dell’abitazione, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto, capi di abbigliamento e uno smartphone ancora intrisi di sangue.

Al termine delle operazioni, il 36enne è stato dichiarato in stato di fermo e condotto in carcere. Domani, invece, si terrà l’udienza di convalida, dinanzi al giudice.