Costringeva un “cliente” ad acquistare altre dosi di cocaina per un debito? Arrestato presunto pusher 

Un 29enne è indagato per i reati di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti. Infatti si sono verificati a Guagnano.

Un giovane accusato, nelle vesti di pusher, di aver costretto un proprio “cliente” ad acquistare un quantitativo maggiore di cocaina per saldare un precedente debito, è finito, nelle scorse ore, in manette.

Nella giornata di sabato, i carabinieri della Compagnia di Campi Salentina hanno arrestato e condotto in carcere, A. C., 29enne di San Pietro Vernotico. È indagato per i reati di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il gip Anna Paola Capano, al termine dell’udienza di ieri, ha convalidato l’arresto e confermato il carcere, come richiesto dalla Procura, ma escludendo l’episodio di tentata estorsione. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia di oggi, A.C., assistito dall’avvocato Domenico Palombella, ha chiarito la propria posizione.

Le indagini sono  state avviate dopo la denuncia del giovane “cliente”. Secondo l’accusa, A.C. lo costringeva, attraverso messaggi minatori ad acquistare fino a 5 dosi in più di quelle richieste ed a versare somme di denaro fino a 4.000 euro al mese, arrivando a sottrargli complessivamente ben 40.000 euro.

E due giorni fa, veniva organizzato un incontro tra presunto spacciatore e cliente a Guagnano, ma la cessione della droga è stata sventata dall’intervento dei carabinieri, già appostati.

In seguito a perquisizione, A.C veniva “pizzicato” con tre dosi di cocaina, per circa 1 grammo, nascosta negli slip e poi arrestato e condotto in carcere.



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