Da Merine a Martano per rubare oro rosso, 30enne finisce ai domiciliari

Alessandro Zollino, 30enne di Merine è stato sorpreso da una pattuglia dei Carabinieri di Martano mentre trasportava sulla sua Fiat 600 un tubo di rame sottratto da appartamenti in una palazzina del comune grico.

Insospettiti dagli strani rumori che provenivano dalla Fiat 600, condotta da Alessandro Zollino, i Carabinieri della Stazione di Martano hanno deciso di intimargli l’Alt per un normale controllo. Peccato però che a bordo della vettura, il 30enne residente a Merine e volto già noto alle forze dell’ordine ‘nascondesse’ un tubo in rame della lunghezza di 2 metri che aveva appena ‘asportato’ da una palazzina poco distante da dove era stato fermato. Certo, quell’oro rosso non poteva certo passare inosservato ai militari che hanno voluto vederci chiaro.  E le sorprese non sono mancate. Oltre alla tubatura, all’interno della vettura sono stati ritrovati tutti gli ‘attrezzi del mestiere’, quegli arnesi insomma necessari per smontare il materiale e per ‘compattarlo’ in modo che venisse caricato più facilmente sull’utilitaria.
 
Il 30enne, infatti, aveva lasciato gli altri pezzi appartenenti al sistema di scolo delle acque piovane del condominio e lunghi oltre 4 metri vicino al fabbricato e lì si stava avvicinando il più possibile per poter caricare le tubature decisamente più grandi del primo pezzo trovato in auto. Trascinarle per tutto il tragitto avrebbe provocato troppo rumore ed avrebbe insospettito vicini e passanti.
 
Sicuramente il suo piano sarebbe andato a buon fine se non fosse incappato nella pattuglia dei Carabinieri che è riuscita a bloccarlo prima che lo portasse a termine. Nei pressi dell’edificio sono state recuperate le restanti tubature e successivamente sono state restituite agli aventi diritto.
 
Zollino è stato così arrestato in flagranza di reato e, su disposizione del P.M. di turno, è finito ai domiciliari.



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