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Una vita che vola via tra mille perché. E Cursi, incredula, piange il suo Luca

by Tiziana Protopapa
29 Novembre 2017 9:13
in Cronaca
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Chiesa-cursi

la Chiesa Madre a Cursi

La notizia che non vorremmo mai dare, quella che nessuno vorrebbe sentire e che si spera di non dover leggere e mai, è quella che, in una fredda sera di fine novembre, ti arriva addosso e ti gela il cuore all’improvviso. Una notizia che in un istante, tinge di nero un cielo scuro e rende la notte più buia che mai.

Una terribile disgrazia

La morte, quando giunge inaspettata è sempre dolorosa ma questa lo è ancora di più perché parla di una giovane vita spezzata. Una vita volata via non per tragica fatalità, ne’ per incidente o per malattia. Di fatto, a scrivere la parola fine, ad una vita appena sbocciata, è stato un gesto assurdo e incomprensibile.

È stato, infatti, un tragico gesto quello con cui il giovanissimo Luca Melissano, classe 1998, ha interrotto il suo passaggio di vita terrena. Eppure, malgrado qualche malumore, nulla aveva fatto presagire tanto malessere, niente aveva mai lasciato intravedere simili pensieri.

Sconcerto, dolore e incredulità a Cursi, paese natale di Luca. Un diploma conseguito all’Istituto Alberghiero di Otranto e tanti interessi condivisi con i suoi coetanei e i tanti amici che ora lo piangono affranti e ancora increduli.

I mille perché

Adesso, per chi ha voluto bene a Luca, per chi lo ha visto crescere, per chi lo ha conosciuto negli anni, è il momento dei mille perché.

Sono tante le domande. A cui, però, nessuno sa rispondere. Chissà cos’ha mosso il tuo volere, Luca. Chi potrà mai sapere cosa avevi nella mente e nel tuo cuore, a chi sono andati i tuoi ultimi pensieri e perché non sei riuscito a fermarti in tempo.

Lo avrebbero fatto i tuoi genitori, la tua famiglia e lo avremmo voluto fare anche noi. Per non dover raccontare ancora una volta di una giovane vita spezzata.

Una vita ancora tutta da vivere. Ecco perché, quello di questa sera, si scrive dolore ma si legge rabbia.

Tags: suicidio
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