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Duplice omicidio a Lecce, scendono in campo i Ris. Nel condominio, frammenti di guanti insanguinati

by Angelo Centonze
27 Settembre 2020 1:17
in Cronaca
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Scendono in campo i Carabinieri del Ris di Roma, al fianco degli inquirenti, alla ricerca di tracce del killer di Eleonora e Daniele. L’inizio delle operazioni peritali è previsto per la giornata di martedì. Nei prossimi giorni, nell’ambito di un accertamento tecnico irripetibile, verrano così esaminati i reperti rinvenuti nel corso del sopralluogo sulla scena del crimine in via Montello; soprattutto quelli che potrebbero appartenere all’assassino della coppia.
Intanto, gli agenti  della polizia scientifica hanno rinvenuto, nel cortile d’ingresso dell’abitazione di via Montello, dei frammenti di guanti in lattice. E i Ris di Roma lavoreranno nelle prossime ore, su questa nuova traccia lasciata dal killer per risalire al suo dna.

Il medico legale Roberto Vaglio, nella giornata di giovedì, invece, ha terminato l’esame autoptico e sui corpi dei due giovani sono state riscontrate oltre 60 profonde ferite, inferte con un pugnale di un tipo simile a quelli che usano i sub.

Nei prossimi giorni verrano esaminate le tracce biologiche prelevate (capelli, frammenti di pelle, ecc), alla ricerca dell’identità del killer. Alcuni reperti saranno analizzati con attenzione, nei prossimi giorni, per verificare se l’assassino abbia lasciato tracce della sua presenza.

Nella giornata di martedì sarà conferito l’incarico al consulente Silverio Greco per analizzare il materiale informatico appartenente alla coppia. Infatti, in queste ore, dopo l’acquisizione e l’analisi dei telefonini, sono stati sequestrati altri dispostivi elettronici. Si tratta dei computer portatili di Daniele De Santis ed Eleonora Manta rinvenuti in via Montello. Ed il pc che Eleonora utilizzava sul posto di lavoro all’ufficio di Inps di Brindisi. Infine si procede con l’analisi delle celle telefoniche intorno a via Montello, sperando di trovare tracce del killer, attraverso il suo telefonino.

E intanto, dalla visualizzazione del profilo Instagram di Eleonora sarebbero emersi nuovi dettagli sull’omicidio. La ragazza aveva postato la storia della prima serata trascorsa con Daniele nell’appartamento. E pochi minuti dopo si sarebbe verificato l’efferato omicidio. Questa cronologia dei fatti, farebbe pensare che il killer si fosse appostato nei pressi del condominio già da un po’ di tempo.

E continua senza sosta la caccia al killer di Eleonora e Daniele. Un giovane di nazionalità italiana che sarebbe stato visto allontanarsi dall’edificio, con uno zainetto sulle spalle, i guanti, una felpa con cappuccio, ed un coltello in mano, in base ad alcune testimonianze. Ed altri elementi emergono da un filmato, seppur dall’immagine poco nitida, estrapolato dalle telecamere di videosorveglianza di via Rudiae.

E poi, c’è il biglietto insanguinato che gli uomini in divisa hanno trovato sulla scena del delitto. Sul contenuto le bocche sono cucite, come su tutta l’indagine, ma indiscrezioni parlano di un percorso per evitare le telecamere che il killer avrebbe disegnato sul pezzo di carta. Potrebbe, quindi, aver studiato nei minimi dettagli, meticolosamente, il delitto.

Sembrano dunque esserci pochi dubbi sul fatto che si sia trattato di un duplice omicidio aggravato dalla premeditazione, legato presumibilmente ad un movente passionale.

Vi e poi una testimone che sostiene di avere sentito pronunciare ad Eleonora il nome “Andrea”, forse con riferimento al killer. Questa pista, nelle ultime ore, sta perdendo consistenza, poiché forse si sarebbe trattata di una richiesta di aiuto ad un loro amico di nome Andrea.

I familiari di Daniele De Santis sono assistiti dall’avvocato Mario Fazzini. Invece, la famiglia di Eleonora si è affidata all’avvocato Stefano Miglietta.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Leonardo Leone Castris e dal sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini e condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Lecce.

Tags: omicidio-lecce
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